Il Veneto perde un Comune

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Il Veneto perde un Comune

Messaggio  sandrocchio il Ven 22 Set 2017 - 7:15

Sappada. Neanche 1500 abitanti. E' un Comune  che verso la metà del 1800 passò dalla provincia di Udine a quella di Belluno, in seguito annessa all'Italia. A distanza di dieci anni da un referendum in cui la stragrande maggioranza degli abitanti espresse la volontà di tornare in Friuli,il Senato della Repubblica ha concesso l'OK. Ora dovrà pronunciarsi la Camera, ma sembra una formalità. Perchè Sappada vuol tornare in Friuli? La ragione è economica. Le Regioni autonome - e qui i veneti non hanno tutti i torti - possono effettuare interventi nel territorio che non sono consentiti alle Regioni a statuto ordinario. Il Friuli, godendo dell'autonomia, può per esempio finanziare e sostenere gli interventi dei Comuni orientati al turismo, primo fra tutti i lavori di manutenzione degli impianti di risalita a disposizione degli sciatori. Sappada è un centro molto rinomato dal punto di vista turistico, ma le aziende impegnante in questo settore sono costrette a sostenere a proprie spese gli investimenti per il turismo, cosa di cui allo Stato italiano non può fregare di meno. Da qui il desiderio di passare a una Regione autonoma, che rispetto allo Stato è molto più sensibile al problema e può sostenere questi interventi. Interventi peraltro indispensabili per mantenere le attrezzature al livello delle località austriache, con cui i centri delle nostre Dolomiti sono ovviamente in aperta competizione. Ecco perchè il Veneto chiede l'autonomia. Le aziende impegnante in settori-chiave come il turismo non possono essere abbandonate a se stesse da uno Stato assente. Sappada si è coperta le spalle, mentre il Veneto - che non gode dell'autonomia - non poteva adeguatamente proteggerla.
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  maserati il Ven 22 Set 2017 - 11:53

sandrocchio ha scritto:Sappada. Neanche 1500 abitanti. E' un Comune  che verso la metà del 1800 passò dalla provincia di Udine a quella di Belluno, in seguito annessa all'Italia. A distanza di dieci anni da un referendum in cui la stragrande maggioranza degli abitanti espresse la volontà di tornare in Friuli,il Senato della Repubblica ha concesso l'OK. Ora dovrà pronunciarsi la Camera, ma sembra una formalità. Perchè Sappada vuol tornare in Friuli? La ragione è economica. Le Regioni autonome - e qui i veneti non hanno tutti i torti - possono effettuare interventi nel territorio che non sono consentiti alle Regioni a statuto ordinario. Il Friuli, godendo dell'autonomia, può per esempio finanziare e sostenere gli interventi dei Comuni orientati al turismo, primo fra tutti i lavori di manutenzione degli impianti di risalita a disposizione degli sciatori. Sappada è un centro molto rinomato dal punto di vista turistico, ma le aziende impegnante in questo settore sono costrette a sostenere a proprie spese gli investimenti per il turismo, cosa di cui allo Stato italiano non può fregare di meno. Da qui il desiderio di passare a una Regione autonoma, che rispetto allo Stato è molto più sensibile al problema e può sostenere questi interventi. Interventi peraltro indispensabili per mantenere le attrezzature al livello delle località austriache, con cui i centri delle nostre Dolomiti sono ovviamente in aperta competizione. Ecco perchè il Veneto chiede l'autonomia. Le aziende impegnante in settori-chiave come il turismo non possono essere abbandonate a se stesse da uno Stato assente. Sappada si è coperta le spalle, mentre il Veneto - che non gode dell'autonomia - non poteva adeguatamente proteggerla.

E grazie a Salvini le cose rimarranno così come sono.
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  renzone il Ven 22 Set 2017 - 12:53

maserati ha scritto:

sandrocchio ha scritto:Sappada. Neanche 1500 abitanti. E' un Comune  che verso la metà del 1800 passò dalla provincia di Udine a quella di Belluno, in seguito annessa all'Italia. A distanza di dieci anni da un referendum in cui la stragrande maggioranza degli abitanti espresse la volontà di tornare in Friuli,il Senato della Repubblica ha concesso l'OK. Ora dovrà pronunciarsi la Camera, ma sembra una formalità. Perchè Sappada vuol tornare in Friuli? La ragione è economica. Le Regioni autonome - e qui i veneti non hanno tutti i torti - possono effettuare interventi nel territorio che non sono consentiti alle Regioni a statuto ordinario. Il Friuli, godendo dell'autonomia, può per esempio finanziare e sostenere gli interventi dei Comuni orientati al turismo, primo fra tutti i lavori di manutenzione degli impianti di risalita a disposizione degli sciatori. Sappada è un centro molto rinomato dal punto di vista turistico, ma le aziende impegnante in questo settore sono costrette a sostenere a proprie spese gli investimenti per il turismo, cosa di cui allo Stato italiano non può fregare di meno. Da qui il desiderio di passare a una Regione autonoma, che rispetto allo Stato è molto più sensibile al problema e può sostenere questi interventi. Interventi peraltro indispensabili per mantenere le attrezzature al livello delle località austriache, con cui i centri delle nostre Dolomiti sono ovviamente in aperta competizione. Ecco perchè il Veneto chiede l'autonomia. Le aziende impegnante in settori-chiave come il turismo non possono essere abbandonate a se stesse da uno Stato assente. Sappada si è coperta le spalle, mentre il Veneto - che non gode dell'autonomia - non poteva adeguatamente proteggerla.



E grazie a Salvini le cose rimarranno così come sono.



o grazie al pd?

sta a vedere che l'autonomia o l'indipendenza ce la da Renzi o Berlusconi


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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  renzone il Ven 22 Set 2017 - 13:01

sandrocchio ha scritto:Sappada. Neanche 1500 abitanti. E' un Comune  che verso la metà del 1800 passò dalla provincia di Udine a quella di Belluno, in seguito annessa all'Italia. A distanza di dieci anni da un referendum in cui la stragrande maggioranza degli abitanti espresse la volontà di tornare in Friuli,il Senato della Repubblica ha concesso l'OK. Ora dovrà pronunciarsi la Camera, ma sembra una formalità. Perchè Sappada vuol tornare in Friuli? La ragione è economica. Le Regioni autonome - e qui i veneti non hanno tutti i torti - possono effettuare interventi nel territorio che non sono consentiti alle Regioni a statuto ordinario. Il Friuli, godendo dell'autonomia, può per esempio finanziare e sostenere gli interventi dei Comuni orientati al turismo, primo fra tutti i lavori di manutenzione degli impianti di risalita a disposizione degli sciatori. Sappada è un centro molto rinomato dal punto di vista turistico, ma le aziende impegnante in questo settore sono costrette a sostenere a proprie spese gli investimenti per il turismo, cosa di cui allo Stato italiano non può fregare di meno. Da qui il desiderio di passare a una Regione autonoma, che rispetto allo Stato è molto più sensibile al problema e può sostenere questi interventi. Interventi peraltro indispensabili per mantenere le attrezzature al livello delle località austriache, con cui i centri delle nostre Dolomiti sono ovviamente in aperta competizione. Ecco perchè il Veneto chiede l'autonomia. Le aziende impegnante in settori-chiave come il turismo non possono essere abbandonate a se stesse da uno Stato assente. Sappada si è coperta le spalle, mentre il Veneto - che non gode dell'autonomia - non poteva adeguatamente proteggerla.

Hai inquadrato abbastanza bene.
Io quelle zone le conosco come le mie tasche, visto che tra una cosa e l'altra ci passo un mese l'anno.
Ora Sappada è sempre stata nella repubblica veneta, sebbene qui si pari un tedesco medievale....ciò che fa girare le palle come le turbine dei una centrale è che le differenze con le regioni che stanno dalll'altra parte della strada si notano subito....specie se da Livinallongo vai in Alto Adige, e cominci a chiederti come mai di qua sembra un mortorio mentre di la tutti i comuni sono ben curati e le strade meglio tenute.
Ilche è anche la ragione per cui il turismo snobba il Cadore e preferisce il Tirolo, sebbene gli abitanti siano notoriamente più stronzi.
Il Veneto tutto poi quando si parla di competere ha le mani legate, ma deve vedersela con austriaci e tedeschi che qui sono dirimpettai...e perfino con gli sloveni poi, dall'altra parte.
E che cazzo abbiamo noi meno di loro se sono loro a venire qua a copiarci di brutto??
Indovina caro sandrocchio...indovina.
E poi capirai perchè i veneti vogliono l'autonomia o l'indipendenza da Roma
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  Jeff Buckley il Sab 23 Set 2017 - 18:13

renzone ha scritto:o grazie al pd?

sta a vedere che l'autonomia o l'indipendenza ce la da Renzi o Berlusconi

Ma indipendenza da cosa da chi? Ho notato che sei tornato al passato e dove non ti piace la domanda (o la risposta) non replichi, e dunque vediamo se è stato un caso o è come penso: indipendenza dall'Italia il Veneto? Ma ci avete 4 soldi, oggi, gli anni gonfi sono finiti, state un po' meglio di quando vi morivate di fame (Venezia esclusa), ma quali sono gli imprenditori veneti disposti a non avere più affari con il resto d'Italia, se mai vi sarà concessa l'indipendenza? Anche Bossi si sfondò di fronte questa richiesta o minaccia, quando venne preso per un orecchio da chi vende il formaggio di Asiago (esempio X) spiegandogli che lo vendevano anche in tutte le altre regioni d'Italia, e così gli altri imprenditori veneti.
A me fa sorridere la tua affermazione, come se il Veneto dovesse staccarsi dall'Italia chissà per quali motivi reali: quando siete stati capaci e bravi siete diventati una forte regione con l'economia che volava, nel periodo di crisi siete tornati meno virtuosi e uguali agli altri.
Siete liberi di andarvene dall'Italia e sentirci indipendenti in Germania, in Croazia, in Belgio, in Italia sarete sempre una regione tra le tante, fattene una ragione e non ti innamorare delle derive catalane, che li ci sono ben altri presupposti, origini e "menti" per realizzare uno stato catalano, i veneti che si fanno stato mi sembrano utili come un forchetta usata per il brodo...
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  maserati il Dom 24 Set 2017 - 9:28

Jeff Buckley ha scritto:

renzone ha scritto:o grazie al pd?

sta a vedere che l'autonomia o l'indipendenza ce la da Renzi o Berlusconi



Ma indipendenza da cosa da chi? Ho notato che sei tornato al passato e dove non ti piace la domanda (o la risposta) non replichi, e dunque vediamo se è stato un caso o è come penso: indipendenza dall'Italia il Veneto? Ma ci avete 4 soldi, oggi, gli anni gonfi sono finiti, state un po' meglio di quando vi morivate di fame (Venezia esclusa), ma quali sono gli imprenditori veneti disposti a non avere più affari con  il resto d'Italia, se mai vi sarà concessa l'indipendenza? Anche Bossi si sfondò di fronte questa richiesta o minaccia, quando venne preso per un orecchio da chi vende il formaggio di Asiago (esempio X) spiegandogli che lo vendevano anche in tutte le altre regioni d'Italia, e così gli altri imprenditori veneti.
A me fa sorridere la tua affermazione, come se il Veneto dovesse staccarsi dall'Italia chissà per quali motivi reali: quando siete stati capaci e bravi siete diventati una forte regione con l'economia che volava, nel periodo di crisi siete tornati meno virtuosi e uguali agli altri.
Siete liberi di andarvene dall'Italia e sentirci indipendenti in Germania, in Croazia, in Belgio, in Italia sarete sempre una regione tra le tante, fattene una ragione e non ti innamorare delle derive catalane, che li ci sono ben altri presupposti, origini e "menti" per realizzare uno stato catalano, i veneti che si fanno stato mi sembrano utili come un forchetta usata per il brodo...


cioè in Italia non si vende la fontina perché  la Val d'Aosta è regione autonoma?
né si vendono arance e limoni perché la Sicilia è autonoma?

no perché i referenduma sarebbero sull'autonomia, mica sull'indipendenza.

è sacrosanto che il Veneto diventi autonomo, come sarebbe sacrosanto che lo diventassero anche le altre 14 regioni a statuto ordinario.
o rendiamo autonome le 15 a statuto ordinario o togliamo l'autonomia alle altre 5.
Le condizioni della provincia di Belluno sono grottesche, zona a forte vocazione turistica che soccombe a causa della vergognosa disparità di condizioni di concorrenza con le vicine province autonome (lascio perdere il friuli che come turismo montano e sciistico fa ridere i polli).

L'indipendentismo del nord è finito quando Bossi e la sua combriccola di cavernicoli hanno infilato i piedi sotto i tavoli delle trattorie del lungotevere.
se poi Renzone continua a parlare di indipendenza dopo essere diventato salviniano di ferro,  credendo che aspirazioni della Lega di una vota siano conciliabile col fascio-centralismo di felpa-man, dico vabbè ognuno è libero di vivere i propri sogni.
da cosa si differenzia Salvini da una Meloni? a me sembrano quelle aziende che vendono lo stesso prodotto con etichette diverse in territori diversi. L'etichetta Salvini funziona in Renzonia, l'etichetta Meloni in coattonia e in burinia.
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  renzone il Dom 24 Set 2017 - 15:54

Jeff Buckley ha scritto:


renzone ha scritto:o grazie al pd?

sta a vedere che l'autonomia o l'indipendenza ce la da Renzi o Berlusconi




Ma indipendenza da cosa da chi? Ho notato che sei tornato al passato e dove non ti piace la domanda (o la risposta) non replichi, e dunque vediamo se è stato un caso o è come penso: indipendenza dall'Italia il Veneto? Ma ci avete 4 soldi, oggi, gli anni gonfi sono finiti, state un po' meglio di quando vi morivate di fame (Venezia esclusa), ma quali sono gli imprenditori veneti disposti a non avere più affari con  il resto d'Italia, se mai vi sarà concessa l'indipendenza? Anche Bossi si sfondò di fronte questa richiesta o minaccia, quando venne preso per un orecchio da chi vende il formaggio di Asiago (esempio X) spiegandogli che lo vendevano anche in tutte le altre regioni d'Italia, e così gli altri imprenditori veneti.
A me fa sorridere la tua affermazione, come se il Veneto dovesse staccarsi dall'Italia chissà per quali motivi reali: quando siete stati capaci e bravi siete diventati una forte regione con l'economia che volava, nel periodo di crisi siete tornati meno virtuosi e uguali agli altri.
Siete liberi di andarvene dall'Italia e sentirci indipendenti in Germania, in Croazia, in Belgio, in Italia sarete sempre una regione tra le tante, fattene una ragione e non ti innamorare delle derive catalane, che li ci sono ben altri presupposti, origini e "menti" per realizzare uno stato catalano, i veneti che si fanno stato mi sembrano utili come un forchetta usata per il brodo...



(e pensare che nell'amministrazione di Roma siede un certo Colomban...)
Allora, chiaro che fosse per me non ci vedrei nulla di male se la campania o il lazio decidessero di diventare indipendenti per ragioni proprie.
Qui in veneto ci sentiamo soprattutto veneti ed europei, il fatto di essere stati annessi dal regno d' italia è stata storicamente una forzatura e anche ben più recente di quanto non lo sia la Catalogna con la Spagna.
Ma poi non ho capito perchè mai la secessione deve essere un fatto violento, a me pare che larepubblica Ceca e la Slovacchia alla fine siano ben contente di stare ognuno dalla sua parte....
Io mi auguro che la Catalogna edaltre regioni europee possano diventare stati indipendenti, soprattutto perchè per me l'europa delle nazioni mi fa cagare e preferirei mille volte quella delle regioni.
Le cose non ci vanno bene? Embè.
Il Veneto cotinuerebbe ad avere un rapporto privilegiato con l'Italia, anche se è considerata una regione appartenente alla sfera tedesca vistoche buona parte della sua economia si volge appunto verso la Germania: appartenendo poi sempre all'unione europea italia e veneto non potrebbero non avere scambi comerciali.
E se non ti garba mangiare Asiago vorrà dire che il prosecco lo berrai mangiando Bergader,o che magari l'Asiago verrà venduto con la bandiera italiana come oramai si fa anche col kebab eheheh
E a Venezia si continuerà a cantare "Torna a Surrient" invece che "Marieta monta in gondoea" ,perchè tanto la cantano anche a Parenzo o Zara , basta che faccia vendere e che renda felici i turisti ignorantotti che quando varcano il Brennero credono di essere a Lampedusa.
Solo che voi al sud non avete idea proprio di quanta roba veneta continuereste  ad acquistare incorporata nella fredda marca "made in germany", perchè se c'è qualcuno a cui la nostra economia è legata a doppio filo son  proprio i crucchi....quante parti ed accessori veneti ci sono nelle automobili tedesche?
Magari al Prosecco metteremo la bandierina tedesca,così lo troverete più digeribile che non con il leone di san marco...
Anzi, c'è qualcuno che insinua che la Merkel volesse comprarsi proprio il Veneto... [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Io non ci vedo nulla di male nell'indipendenza , a parte la vostra ossessione per i nostri soldi.

Il sentimento indipendentista è molto diffuso qui in veneto, solo lapresenza di troppi allogeni lo annacqua, pur essendo credo comunque maggioritario visto che sarebbero favorevoli pure molti immigrati (vai a dire loro che è giusto che noi paghiamo un casino di tasse per ricevere in cambio molto meno di quanto versato).

Ma molti si accontenterebbero anche dell'autonomia certo.....anche per me come inizio...come piede nella porta ...qualsiasi cosa va bene pur di allontanarci da Roma (intesa come potere centrale).
Ripeto, per me sarebbe l'inizio, per altri come maserati la meta finale, benissimo, meglio che niente.
Come giustamente scrive il mio ex concittadino renziano è sacrosanto che il Veneto diventi autonomo, come sarebbe sacrosanto che lo diventassero anche le altre 14 regioni a statuto ordinario: o rendiamo autonome le 15 a statuto ordinario o togliamo l'autonomia alle altre 5.
Ma ha ragione soprattutto quando scrive che
Le condizioni della provincia di Belluno sono grottesche, zona a forte vocazione turistica che soccombe a causa della vergognosa disparità di condizioni di concorrenza con le vicine province autonome (lascio perdere il friuli che come turismo montano e sciistico fa ridere i polli).
E' verissimo, è davvero inconcepibile che qualsiasi località altoatesina debba essere mille volte meglio tenuta che non una equivalente (o migliore tipo Cortina, o la stessa Sappada )a due kilometri di distanza ...lo si nota immediatamente  proprio visivamente ... e questo solo perchè legge italiana che consente questa assurda sperequazione tra regioni autonome a statuto speciale e regioni a statuto ordinario.
Il Friuli è sempre stato veneto, si può sapere perchè mai il Friuli è una regione a statuto speciale e il veneto è a statuto ordinario?
Credi che non abbiamo anche noi i nostri dialetti e la nostra storia che ci fa essere italiani solamente dal 1866, cioè mio bisnonno nacque nel 1862 nel lombardo-veneto?

Per voi del sud questo è egoismo, per me invece la vostra è ottusità, perchè volete pontificare su ciò che non conoscete e non vivete ogni giorno.


Ma poi quali sarebbero i ben altri presupposti, origini e "menti" per realizzare uno stato catalano che mancano al Veneto?
Io ci vedo molte meno differenze tra Catalogna e Spagna che non tra Veneto e Italia, visivamete basta anche solo attraversare il Po.
Abbiamo una lingua... una storia e una cultura che la Catalogna al confronto ci può annusare i calzetti prima di cambiarli...una economia più forte di quella Catalana...a che cosa ti riferisci? Quali sarebbero questi fantomatici presupposti che loro hanno e noi no?


Ultima modifica di renzone il Dom 24 Set 2017 - 16:22, modificato 1 volta
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  renzone il Dom 24 Set 2017 - 16:17

maserati ha scritto:

Jeff Buckley ha scritto:



renzone ha scritto:o grazie al pd?

sta a vedere che l'autonomia o l'indipendenza ce la da Renzi o Berlusconi





Ma indipendenza da cosa da chi? Ho notato che sei tornato al passato e dove non ti piace la domanda (o la risposta) non replichi, e dunque vediamo se è stato un caso o è come penso: indipendenza dall'Italia il Veneto? Ma ci avete 4 soldi, oggi, gli anni gonfi sono finiti, state un po' meglio di quando vi morivate di fame (Venezia esclusa), ma quali sono gli imprenditori veneti disposti a non avere più affari con  il resto d'Italia, se mai vi sarà concessa l'indipendenza? Anche Bossi si sfondò di fronte questa richiesta o minaccia, quando venne preso per un orecchio da chi vende il formaggio di Asiago (esempio X) spiegandogli che lo vendevano anche in tutte le altre regioni d'Italia, e così gli altri imprenditori veneti.
A me fa sorridere la tua affermazione, come se il Veneto dovesse staccarsi dall'Italia chissà per quali motivi reali: quando siete stati capaci e bravi siete diventati una forte regione con l'economia che volava, nel periodo di crisi siete tornati meno virtuosi e uguali agli altri.
Siete liberi di andarvene dall'Italia e sentirci indipendenti in Germania, in Croazia, in Belgio, in Italia sarete sempre una regione tra le tante, fattene una ragione e non ti innamorare delle derive catalane, che li ci sono ben altri presupposti, origini e "menti" per realizzare uno stato catalano, i veneti che si fanno stato mi sembrano utili come un forchetta usata per il brodo...




cioè in Italia non si vende la fontina perché  la Val d'Aosta è regione autonoma?
né si vendono arance e limoni perché la Sicilia è autonoma?

no perché i referenduma sarebbero sull'autonomia, mica sull'indipendenza.

è sacrosanto che il Veneto diventi autonomo, come sarebbe sacrosanto che lo diventassero anche le altre 14 regioni a statuto ordinario.
o rendiamo autonome le 15 a statuto ordinario o togliamo l'autonomia alle altre 5.
Le condizioni della provincia di Belluno sono grottesche, zona a forte vocazione turistica che soccombe a causa della vergognosa disparità di condizioni di concorrenza con le vicine province autonome (lascio perdere il friuli che come turismo montano e sciistico fa ridere i polli).

L'indipendentismo del nord è finito quando Bossi e la sua combriccola di cavernicoli hanno infilato i piedi sotto i tavoli delle trattorie del lungotevere.
se poi Renzone continua a parlare di indipendenza dopo essere diventato salviniano di ferro,  credendo che aspirazioni della Lega di una vota siano conciliabile col fascio-centralismo di felpa-man, dico vabbè ognuno è libero di vivere i propri sogni.
da cosa si differenzia Salvini da una Meloni? a me sembrano quelle aziende che vendono lo stesso prodotto con etichette diverse in territori diversi. L'etichetta Salvini funziona in Renzonia, l'etichetta Meloni in coattonia e in burinia.


Salvini va bene a Roma non per l'autonomia o l'indipendenza, a cui comunque quantomeno non potrebbe opporsi pena lo svuotamento della Lega al nord.
Va bene perchè dice di voler usare le ruspe contro zingari e clandestini.
E questo non confligge con la secessione o con l'autonomia.
O pensi forse che un veneto libero ed indipendente sarebbe votato a farsi invadere da ogni feccia del mondo?

Anche a me piacciono alcune trattorie romane, e personalmente non odio per niente i romani...ci ho mangiato pure la coda alla vaccinara e i carciofi alla giudia... e perfino i rigatoni con la pajata.
Non per questo debbo sentirmi meno autonomista (o se possibile indipendentista)
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  sandrocchio il Dom 24 Set 2017 - 21:03

Tutto quello che volete, ma cavoli ... A sentir voi, sembra che sia stato il Sud ad andare alla conquista del Nord. Voi stavate nel Lombardo-Veneto, sotto l'Austria, così come il Regno di Napoli stava sotto la Spagna. Chi ha rotto i coglioni a chi? E su, andiamo ...
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  sandrocchio il Dom 24 Set 2017 - 21:08

E poi, quando c'era la DC retta da gente come Piccoli, Rumor. Bisaglia, quanti soldi dello Stato sono finiti alle loro clientele? I veneti hanno occupato la DC per fare man bassa coi soldi dello Stato. Non scherziamo ...
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  sandrocchio il Dom 24 Set 2017 - 21:13

Cari Maserati e Renzone (in ordine alfabetico), tanto per rinfrescarvi la memoria:

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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  Jeff Buckley il Lun 25 Set 2017 - 1:16

maserati ha scritto:cioè in Italia non si vende la fontina perché  la Val d'Aosta è regione autonoma?
né si vendono arance e limoni perché la Sicilia è autonoma?

no perché i referenduma sarebbero sull'autonomia, mica sull'indipendenza.

è sacrosanto che il Veneto diventi autonomo, come sarebbe sacrosanto che lo diventassero anche le altre 14 regioni a statuto ordinario.
o rendiamo autonome le 15 a statuto ordinario o togliamo l'autonomia alle altre 5.
Le condizioni della provincia di Belluno sono grottesche, zona a forte vocazione turistica che soccombe a causa della vergognosa disparità di condizioni di concorrenza con le vicine province autonome (lascio perdere il friuli che come turismo montano e sciistico fa ridere i polli).

L'indipendentismo del nord è finito quando Bossi e la sua combriccola di cavernicoli hanno infilato i piedi sotto i tavoli delle trattorie del lungotevere.
se poi Renzone continua a parlare di indipendenza dopo essere diventato salviniano di ferro,  credendo che aspirazioni della Lega di una vota siano conciliabile col fascio-centralismo di felpa-man, dico vabbè ognuno è libero di vivere i propri sogni.
da cosa si differenzia Salvini da una Meloni? a me sembrano quelle aziende che vendono lo stesso prodotto con etichette diverse in territori diversi. L'etichetta Salvini funziona in Renzonia, l'etichetta Meloni in coattonia e in burinia.

Maserà, dopo tanti anni mi conosci, sai che parlo chiaro e diretto.
Tu parli di autonomia ed è una cosa, renzone parla di indipendentismo. A quello ho risposto, perché anche Bossi parlava di indipendentismo e sai com'è finito, non certo per le trattorie romane, anche se ho capito che per trattorie parli delle stanze del potere romane.
Piccolo off topic: i romani sono i cittadini italiani che pagano più tasse in Italia, anche il povero Francorosso non ha mai smentito quel che scrissi e scrivo ora. Ora, chiediamo l'autonomia anche noi che abbiamo entrate enormi? A me può star bene, ma sinceramente mi sento più italiano che romano, pur essendo fortemente legato alla mia città. Se vado all'estero e mi chiedono di dove sono rispondo: italiano, poi romano, anche se potrei dire Roma e punto.
Tornando ai miei esempi del formaggio e degli imprenditori, è perché accadde sul serio con Bossi quando iniziò a parlare di muri, di secessione, di indipendenza, di terroni ma soprattutto di pallottole dei bergamaschi. A queste cose mi riferivo non all'autonomia. Se il referendum sarà vinto che sia, io ci vivo in una Regione autonoma e posso assicurarvi che non vedo grandi benefici o diversità, dettagli, mai grandi cose.
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  renzone il Lun 25 Set 2017 - 7:30

sandrocchio ha scritto:Tutto quello che  volete, ma cavoli ... A sentir voi, sembra che sia stato il Sud ad andare alla conquista del Nord. Voi stavate nel Lombardo-Veneto, sotto l'Austria, così come il Regno di Napoli stava sotto la Spagna. Chi ha rotto i coglioni a chi? E su, andiamo ...
Il lombardo veneto era una cosa asburgica che è durata poco.
Prima per mille anni c'è stata la Repubblica di Venezia,che comprendeva Brescia Bergamo Cremona il Friuli istria dalmazia e colonie mediterranee varie.
La Repubblica di Venezia non ha mai puntato ad espandersi a sud del Po, a parte un breve periodo in Romagna, i suoi interessi erano altri.
Per cui non credo proprio che siamo stati noi a venirvi a rompere le palle....prendetevela coi savoia, che ci ha fatto emigrare anche noi fino a prova contraria
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  renzone il Lun 25 Set 2017 - 7:32

sandrocchio ha scritto:E poi, quando c'era la DC retta da gente come Piccoli, Rumor. Bisaglia, quanti soldi dello Stato sono finiti alle loro clientele? I veneti hanno occupato la DC per fare man bassa coi soldi dello Stato. Non scherziamo ...
non confondiamo la politica romana con i veneti.
Il veneto è emerso non grazie a questi politici romani, ma NONOSTANTE questi politici di merda.
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  renzone il Lun 25 Set 2017 - 7:34

sandrocchio ha scritto:Cari Maserati e Renzone (in ordine alfabetico), tanto per rinfrescarvi la memoria:

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Sulla rinascita del veneto il discorso è un filino più lungo se permetti....
Ma qui la vera domanda è: perchè nonostante gli aiuti continui il sud è ed è rimasto nella merda?
Cos'è, siete un'altra razza, è un problema antropologico?
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  sandrocchio il Lun 25 Set 2017 - 7:59

Anzitutto non tutto il Sud è nella merda. Non mi risulta che la Puglia sia nella merda. Va detto inoltre che mentre i notabili veneti hanno comunque lavorato per il bene della loro Regione, oltre che per se stessi, i notabili meridionali hanno pensato solo alle proprie famiglie. E' indubbio che se devo scegliere fra Piccoli e Gava o fra Rumor e Cirino Pomicino, scelgo Piccoli e Rumor. Ciò non significa che lo Stato sia stato avaro col Veneto o che dal Veneto abbia solo preso, come invece lasciate intendere tu e Maserati. Probabilmente, se non ci fosse stato un governo centrale, la provincia di Vicenza sarebbe ancora un'area depressa.
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  renzone il Lun 25 Set 2017 - 8:00

Jeff Buckley ha scritto:


maserati ha scritto:cioè in Italia non si vende la fontina perché  la Val d'Aosta è regione autonoma?
né si vendono arance e limoni perché la Sicilia è autonoma?

no perché i referenduma sarebbero sull'autonomia, mica sull'indipendenza.

è sacrosanto che il Veneto diventi autonomo, come sarebbe sacrosanto che lo diventassero anche le altre 14 regioni a statuto ordinario.
o rendiamo autonome le 15 a statuto ordinario o togliamo l'autonomia alle altre 5.
Le condizioni della provincia di Belluno sono grottesche, zona a forte vocazione turistica che soccombe a causa della vergognosa disparità di condizioni di concorrenza con le vicine province autonome (lascio perdere il friuli che come turismo montano e sciistico fa ridere i polli).

L'indipendentismo del nord è finito quando Bossi e la sua combriccola di cavernicoli hanno infilato i piedi sotto i tavoli delle trattorie del lungotevere.
se poi Renzone continua a parlare di indipendenza dopo essere diventato salviniano di ferro,  credendo che aspirazioni della Lega di una vota siano conciliabile col fascio-centralismo di felpa-man, dico vabbè ognuno è libero di vivere i propri sogni.
da cosa si differenzia Salvini da una Meloni? a me sembrano quelle aziende che vendono lo stesso prodotto con etichette diverse in territori diversi. L'etichetta Salvini funziona in Renzonia, l'etichetta Meloni in coattonia e in burinia.




Maserà, dopo tanti anni mi conosci, sai che parlo chiaro e diretto.
Tu parli di autonomia ed è una cosa, renzone parla di indipendentismo. A quello ho risposto, perché anche Bossi parlava di indipendentismo e sai com'è finito, non certo per le trattorie romane, anche se ho capito che per trattorie parli delle stanze del potere romane.
Piccolo off topic: i romani sono i cittadini italiani che pagano più tasse in Italia, anche il povero Francorosso non ha mai smentito quel che scrissi e scrivo ora. Ora, chiediamo l'autonomia anche noi che abbiamo entrate enormi? A me può star bene, ma sinceramente mi sento più italiano che romano, pur essendo fortemente legato alla mia città. Se vado all'estero e mi chiedono di dove sono rispondo: italiano, poi romano, anche se potrei dire Roma e punto.
Tornando ai miei esempi del formaggio e degli imprenditori, è perché accadde sul serio con Bossi quando iniziò a parlare di muri, di secessione, di indipendenza, di terroni ma soprattutto di pallottole dei bergamaschi. A queste cose mi riferivo non all'autonomia. Se il referendum sarà vinto che sia, io ci vivo in una Regione autonoma e posso assicurarvi che non vedo grandi benefici o diversità, dettagli, mai grandi cose.



Basta che passi Livinallongo e chiedi che cosa significa autonomia.
Io sono certamente indipendentista, ma se arriva l'autonomia tanto bene , è pursempre un primo passo.
Così come stanno le cose a noi l'Italia con le sue leggi e le sue immonde tasse ci sta danneggiando troppo, se avessimo le stese tasse dei nostri vicini austriaci sloveni svizzeri sarebbe tutta un'altra storia, ma tant'è.
E la situazione non cambierà mai, siamo rassegnati.
Quindi autonomia o, meglio, indipendenza


Ultima modifica di renzone il Lun 25 Set 2017 - 9:00, modificato 2 volte
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  renzone il Lun 25 Set 2017 - 8:40

sandrocchio ha scritto:Anzitutto non tutto il Sud è nella merda. Non mi risulta che la Puglia sia nella merda. Va detto inoltre che mentre i notabili veneti hanno comunque lavorato per il bene della loro Regione, oltre che per se stessi, i notabili meridionali hanno pensato solo alle proprie famiglie. E' indubbio che se devo scegliere fra Piccoli e Gava o fra Rumor e Cirino Pomicino, scelgo Piccoli e Rumor. Ciò non significa che lo Stato sia stato avaro col Veneto o che dal Veneto abbia solo preso, come invece lasciate intendere tu e Maserati. Probabilmente, se non ci fosse stato un governo centrale, la provincia di Vicenza sarebbe ancora un'area depressa.

Puglia disoccupazione 19,2% pil pro capite 17.400 € popolazione 4 063 888 abitanti

Veneto disoccupazione 6,8% pil pro capite 28434 € popolazione 4 925 000 abitanti

La Puglia rispetto al veneto sta nella iperuranica merda.

La Catalogna. quando il veneto aveva oltre 30.000 euro di pil pro capite quello catalano era a 26.500 (dati 2009). disoccupazione oggi attorno al 14% popolazione di 7 522 596 abitanti (per na superficie doppia del veneto però)
Mi pare che anche qui non ci sia storia, e figuriamoci con la lombardia.


Secondero.
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Ci sono delle cose (leggere link) che mi fanno dire che il Veneto si è sviluppato grazie ai veneti, non grazie ai suoi politici.
A differenza del sud:
La fascia pedemontana però puòcontare su una serie di fattori importanti che rappresentano i prerequisitiper lo sviluppo industriale: attività proto-industriali, una tradizione disapere tecnico, risorse energetiche e materie prime, una forte vocazioneallo scambio e la propensione al rischio, caratteristiche queste collegateanche all’esperienza delle emigrazioni temporali. In questa situazionefavorevole alcuni imprenditori riescono a dar vita a esperienze industrialifortemente integrate col territorio introducendo l’elemento «tradizionale»in modo funzionale nel processo di ammodernamento
3
. Questo tipo disviluppo si rivela fondamentale per preparare il terreno a una diffusacultura dell’imprenditorialità e il rapporto agricoltura-industria permettedi utilizzare al meglio il contributo della manodopera contadina
4
. Matutto questo rappresenta uno sviluppo economico ancora in potenza


cosa che diventerà atto dagli anni 60 in poi



etc etc


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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  sandrocchio il Lun 25 Set 2017 - 9:04

Cadi in contraddizione con te stesso. Com'è che negli anni Sessanta e Settanta il Veneto si è sviluppato nonostante lo Stato centrale (quando la Lega ancora non esisteva, tra l'altro) e adesso sembra che il blocco del Veneto dipenda dallo stesso Stato centrale? Qualcosa non quadra. Tu dici che il Veneto si è sviluppato grazie ai veneti? D'accordo, ti rispondo, soprattutto negli anni in cui i veneti hanno occupato i ruoli decisionali nella DC. Semplice coincidenza? Lasciami dubitare. Diciamo che il Veneto ha saputo sfruttare quella grande opportunità, mentre il sud l'ha buttata al macero. OK. Ma non riconoscere i meriti della DC-Stato nello sviluppo del Veneto mi sembra mistificante.
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  sandrocchio il Lun 25 Set 2017 - 9:06

Poi, se tu mi dici che Rumor e Bisaglia hanno fatto per il Veneto quello che Gava e il socialista Mancini non hanno fatto per il sud, posso dirmi d'accordo con te.
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Re: Il Veneto perde un Comune

Messaggio  Jeff Buckley il Lun 25 Set 2017 - 11:11

renzone ha scritto:Basta che passi Livinallongo e chiedi che cosa significa autonomia.
Io sono certamente indipendentista, ma se arriva l'autonomia tanto bene , è pursempre un primo passo.
Così come stanno le cose a noi l'Italia con le sue leggi e le sue immonde tasse ci sta danneggiando troppo, se avessimo le stese tasse dei nostri vicini austriaci sloveni svizzeri sarebbe tutta un'altra storia, ma tant'è.
E la situazione non cambierà mai, siamo rassegnati.
Quindi autonomia o, meglio,  indipendenza

Sono alte, troppo, è evidente, però voglio anche dire che c'è una ripresa, piccola ma c'è dopo 7-8 anni di buio totale.
io guadagno bene e pago ala base con ritenuta d'acconto, dunque nemmeno potrei evadere, pur volendo, però non mi sento così oppresso, la mia vita non è fatta di grandi risparmi o di chissà quali restrizioni, ritengo siano alte e debbano calare di molto per rilanciare impresa e consumi, però senza farne un dramma tanto da voler diventare autonomi. Tanto poi ti mena Zaja o chi per lui, ripeto, ci vivo in una regione autonoma, quello che Roma non prende magari te lo prende la Regione o il Comune.
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