globalizzazione o difesa interesse nazionale

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Messaggio  gauss il Ven 13 Ott 2017 - 8:01

globalizzazione o protezionismo e difesa interesse nazionale

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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  savita il Ven 13 Ott 2017 - 18:46

Una personalità originale, quella del filosofo Diego Fusaro .

Marxista e gramsciano, però contrario alle immigrazioni di massa , non perchè voglia salvaguardare gli interessi  nazionali come farebbe pensare il tuo titolo , ma perchè considera le immigrazioni di massa  come espressioni del Potere capitalista occidentale filoamericano ecc.  che vuole immettere nel Sistema  occidentale  lavoratori -schiavi a basso costo per competere e  ridurre i diritti acquisiti dei lavoratori  occidentali .

Mah, sarà... Ma  ormai personalmente mi danno fastidio  le teorie complottistiche  senza prove .
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  antonio il Ven 13 Ott 2017 - 20:46

... sostenere che "i più forti", gli "egemoni" usino i mezzi che hanno per imporre la loro volontà e far prevalere i loro interessi non pare proprio essere una teoria complottistica, ma una banale considerazione di buon senso.
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  savita il Sab 14 Ott 2017 - 6:20

antonio ha scritto:... sostenere che "i più forti", gli "egemoni" usino i mezzi che hanno per imporre la loro volontà e far prevalere i loro interessi non pare proprio essere una teoria complottistica, ma una banale considerazione di buon senso.


Oh ciao Antonio.
Molto  più semplicemente io penso  che l'enorme pressione demografica di popoli   con un esplosione demografica insostenibile   sia la causa principale dell'immensa  ondata migratoria  .

Comunque , pur col beneficio del dubbio, è curioso ciò che scrive Wikipedia  di  Diego Fusaro   :


... Afferma inoltre che sia in atto un piano segreto per sostituire i popoli europei con immigrati africani detto "piano Kalergi", rifacendosi con una sua personale interpretazione complottista a discorsi o frasi dell'omonimo politico , interpretati in chiave anti-europeista dai sostenitori di tale teoria . Questa "manovra" sarebbe indirizzata ad ottenere due obiettivi: il primo è di natura economica e consisterebbe nel ridurre il salario dei cittadini e abbattere i diritti dei lavoratori tramite un "esercito industriale di riserva"; il secondo è invece di natura culturale e si identificherebbe nella volontà del Capitale di rendere l'uomo senza identità e senza radici così da poterlo plasmare e spostare a proprio piacimento.  Si tratta di una teoria, riconosciuta come bufala, spesso utilizza dalle organizzazioni di estrema destra in chiave anti-immigrazione, senza alcuna veridicità storica, elaborata nel 2005 dal negazionista dell'Olocausto e antisemita Gerd Honsik manipolando gli scritti di Kalergi .
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  gauss il Sab 14 Ott 2017 - 6:54

savita ha scritto:
antonio ha scritto:... sostenere che "i più forti", gli "egemoni" usino i mezzi che hanno per imporre la loro volontà e far prevalere i loro interessi non pare proprio essere una teoria complottistica, ma una banale considerazione di buon senso.



Oh ciao Antonio.
Molto  più semplicemente io penso  che l'enorme pressione demografica di popoli   con un esplosione demografica insostenibile   sia la causa principale dell'immensa  ondata migratoria  .

Comunque , pur col beneficio del dubbio, è curioso ciò che scrive Wikipedia  di  Diego Fusaro   :


... Afferma inoltre che sia in atto un piano segreto per sostituire i popoli europei con immigrati africani detto "piano Kalergi", rifacendosi con una sua personale interpretazione complottista a discorsi o frasi dell'omonimo politico , interpretati in chiave anti-europeista dai sostenitori di tale teoria . Questa "manovra" sarebbe indirizzata ad ottenere due obiettivi: il primo è di natura economica e consisterebbe nel ridurre il salario dei cittadini e abbattere i diritti dei lavoratori tramite un "esercito industriale di riserva"; il secondo è invece di natura culturale e si identificherebbe nella volontà del Capitale di rendere l'uomo senza identità e senza radici così da poterlo plasmare e spostare a proprio piacimento.  Si tratta di una teoria, riconosciuta come bufala, spesso utilizza dalle organizzazioni di estrema destra in chiave anti-immigrazione, senza alcuna veridicità storica, elaborata nel 2005 dal negazionista dell'Olocausto e antisemita Gerd Honsik manipolando gli scritti di Kalergi .

Io sono orientato a credere, già da tempo, che questo sia l'obiettivo prevalente e ritengo anche che non è una bufala. Che poi venga utilizzata dalla destra non vuol dire che non possa essere valida. L'anti immigrazione credo che coinvolga tanta gente di sinistra, per paura o per convincimento, ma che comunque sono tanti Exclamation
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  antonio il Sab 14 Ott 2017 - 7:52

savita ha scritto:

antonio ha scritto:... sostenere che "i più forti", gli "egemoni" usino i mezzi che hanno per imporre la loro volontà e far prevalere i loro interessi non pare proprio essere una teoria complottistica, ma una banale considerazione di buon senso.




Oh ciao Antonio.
Molto  più semplicemente io penso  che l'enorme pressione demografica di popoli   con un esplosione demografica insostenibile   sia la causa principale dell'immensa  ondata migratoria  .

Comunque , pur col beneficio del dubbio, è curioso ciò che scrive Wikipedia  di  Diego Fusaro   :


... Afferma inoltre che sia in atto un piano segreto per sostituire i popoli europei con immigrati africani detto "piano Kalergi", rifacendosi con una sua personale interpretazione complottista a discorsi o frasi dell'omonimo politico , interpretati in chiave anti-europeista dai sostenitori di tale teoria . Questa "manovra" sarebbe indirizzata ad ottenere due obiettivi: il primo è di natura economica e consisterebbe nel ridurre il salario dei cittadini e abbattere i diritti dei lavoratori tramite un "esercito industriale di riserva"; il secondo è invece di natura culturale e si identificherebbe nella volontà del Capitale di rendere l'uomo senza identità e senza radici così da poterlo plasmare e spostare a proprio piacimento.  Si tratta di una teoria, riconosciuta come bufala, spesso utilizza dalle organizzazioni di estrema destra in chiave anti-immigrazione, senza alcuna veridicità storica, elaborata nel 2005 dal negazionista dell'Olocausto e antisemita Gerd Honsik manipolando gli scritti di Kalergi .


Bhè, non so se ci siano piani (più o meno) segreti come quello da te sopra riferiti; non mi sentirei di escluderlo con assoluta certezza, non ho gli elementi per farlo. In ogni caso "i piani" poi vanno realizzati...  Very Happy
E' certo che ci sono persone (Soros e la sua fan Bonino, da lui finanziata) che esplicitamente si sono mobilitate per favorire le migrazioni...
E' un business, un grande business, e va interpretato anche, se non soprattutto, da questo punto di vista...
L'umanitarismo in questi casi viene spesso usato strumentalmente, anche (se non soprattutto) dai sedicenti appartenenti alla sinistra.
Noi non accogliamo i "migranti" come andrebbero accolti, spendiamo più di 5 miliardi all'anno, che non vanno ai migranti, ma agli "accoglienti"... Qui c'è uno dei punti focali del business, che riguarda gli amici dei padroni del vapore, quegli amici che vengono scelti e finanziati per fare "l'accoglienza"...
Rimane, dal punto di vista umanitario la considerazione che (se escludiamo i rifugiati) i migranti economici non sono quelli che stanno peggio, nei loro paesi... La logica, l'equità e umanitarismo imporrebbero di aiutare chi sta peggio e di controllare i flussi migratori, sia nei volumi che nella specificità dei singoli.
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  antonio il Sab 14 Ott 2017 - 10:36

gauss ha scritto:globalizzazione o protezionismo e difesa interesse nazionale



A proposito di "civile occidente" e di "umanitarismo", come non concordare su alcune di queste "descrizioni" e come non trarne giudizi inappellabili?
A proposito di egemonie e prevaricazioni...


Carissimi Africani, come va? adesso noi Europei vi raccontiamo la verità…

Carissimi africani, come va? Qui è l’Europa che vi parla! Da Bruxelles, avete presente?
Pensate che proprio da qui giusto un secolo e mezzo fa ci si divertiva a farvi lavorare gratis nelle piantagioni e nelle miniere per la maggior ricchezza di re Leopolodo, però dai, ragazzi, noi ci si conosceva già da parecchio prima: quando tutti insieme – inglesi, olandesi, portoghesi, spagnoli etc – abbiamo messo in catene 12 milioni di voi per venderli in America, e anche lì è stato un bel business. D’accordo, un paio di milioni ci sono rimasti durante la navigazione, ma pazienza: su quel lucrosissimo commercio triangolare abbiamo costruito la nostra rivoluzione industriale, quella che voi non avete avuto.
Poi però portarvi di là in catene non ci bastava più e allora abbiamo pensato di prendere direttamente le vostre terre, perché abbiamo scoperto che erano piene di roba che ci poteva essere utile. I francesi hanno iniziato da nord e gli inglesi da sud, un po’ di stragi a schioppettate ed è diventato tutto roba nostra. Anche i belgi, si diceva, si sono dati da fare, pensate che a un certo punto il loro impero era composto al 98 per cento di terre africane. Poi si sono mossi i tedeschi, infine gli italiani, insomma dopo un po’ non c’era più un fazzoletto di continente che fosse vostro, che ridere.

A proposito degli italiani, come sempre sono arrivati ultimi, però si sono rifatti con il record di prima nazione al mondo che ha usato i gas sui civili, a un certo punto donne e bambini si ritrovavano dentro una nuvola di iprite e morivano a migliaia tra orrendi spasmi. «Mica vorranno che gli buttiamo giù confetti», disse il generale De Bono, che simpatico burlone. Il bello è che chi si trovava nei dintorni moriva anche una settimana dopo, il corpo pieno di devastanti piaghe, per aver bevuto l’acqua dei laghi piena di veleno, che fresconi che siete stati a non accorgervene.

Finito il colonialismo – ormai vi avevamo rubato quasi tutto, dai diamanti alle antiche pergamene amhare – non è che ci andasse proprio di levare le tende e allora abbiamo continuato a controllare la vostra politica e la vostra economia, riempiendo d’armi i dittatori che ci facevano contratti favorevoli, quindi comprando a un cazzo e un barattolo quello che ci serviva in Europa, devastando i vostri territori e imponendo le nostre multinazionali per quello che abbiamo deciso dovesse essere il vostro sviluppo. Voi creduloni ci siete cascati ancora e ci siamo divertiti così per un altro secolo.

Se poi un dittatore si montava un po’ la testa e pensava di fare da solo, niente di grave: lo cambiavamo con un altro, dopo aver bombardato un po’ di città e aver rifornito di cannoni le milizie che ci stavano simpatiche per massacrare quelle che ci stavano antipatiche. Del resto da qualche parte le mitragliatrici o i carrarmati che produciamo li dobbiamo pure piazzare, qui in Europa siamo in pace da settant’anni e mica possiamo rinunciare a un settore così florido.

Negli ultimi venti-trent’anni poi abbiamo creato un modello nuovo che si chiama iperconsumismo e globalizzazione, allora abbiamo scoperto che l’Africa era perfetta per comprarsi tutto quello che noi non volevamo più perché noi dovevamo possedere roba nuova e con più funzioni, così abbiamo trasformato il porto di Lomé in un immenso centro di svendita dei nostri vecchi telefonini e delle nostre vecchie tivù, tanto voi sciocchini vi comprate tutto pur di cercare di essere come noi.

Già che c’eravamo, abbiamo usato i vostri Paesi come discarica dei nostri prodotti elettronici ormai inutilizzabili, quelli che nemmeno voi potevate usare. Pensate che curiosa, la vita di un nostro accrocco digitale: inizia grazie al coltan per cui vi ammazzate nelle vostre miniere e finisce bruciando tra gas cancerogeni nelle vostre discariche; in mezzo ci siamo noi che intanto ci siamo divertiti o magari abbiamo scritto post come questo.

Insomma, ragazzi, siete nella merda fino al collo e ci siete da tre-quattrocento anni, ma a noi di avere avuto qualche ruolo in questa merda non importa proprio niente, non abbiamo voglia di pensarci e abbiamo altro da fare.

Negli ultimi tempi poi, con questa storia dei televisori, dei computer e delle parabole satellitari, purtroppo siete cascati in un altro increscioso equivoco, e cioè vi siete messi in testa che qui in Europa si sta meglio: ma come fa a venirvi in mente che vivere in una casa con l’acqua corrente e l’elettricità sia meglio di stare in mezzo al fango e tra quattro pareti di lamiera ondulata? Bah, che strani che siete. Anche questa cosa che avere un ospedale è meglio che morire di parto, o che uscire di casa a prendere un autobus sia meglio che uscire di casa e prendere una mina, o che mangiare tre volte al giorno sia meglio che morire di dissenteria per malnutrizione, che noia, mamma mia.

Così alcuni di voi, di solito i più sfigati, hanno iniziato a lasciare la baracca e le bombe per attraversare prima il deserto poi il mare e venire qui a rompere i coglioni a noi.

D’accordo, quelli che lo fanno alla fine sono poche decine di migliaia rispetto a oltre un miliardo di voi, perché non a tutti piace l’idea di morire nella sabbia o in acqua, e gli emigranti sono pochini anche rispetto a noi, che siamo mezzo miliardo, ma insomma, ve lo dobbiamo dire: ci stanno sui coglioni lo stesso e quindi non li vogliamo, perciò abbiamo deciso che devono tornare nel buco di culo di posto da cui vengono, anche se lì c’è la guerra, la fame, la malaria e tutto il resto di quelle cose lì. Tanto più che quelli che vengono qui mica stanno sempre bene, alcuni hanno pure la scabbia, e a noi non è che ci interessa perché hanno la scabbia, ci interessa che non vengano qui, è chiaro?

Concludendo, con tutta l’amicizia e senza nessun razzismo – ci mancherebbe, noi non siamo razzisti – dovreste gentilmente stare fuori dalle palle e vivere tutta la vita nell’inferno che vi abbiamo creato. E se fate i bravi, un lavoro in un cantiere di Addis o in una miniera di Mbomou per due dollari al giorno potete anche trovarlo, con un po’ di culo, purché naturalmente a quella cifra lavoriate dieci ore dal lunedì al sabato a chiamata giornaliera, e non diciate troppo in giro quanta gente ci schiatta ogni giorno.

Se poi trasportate sacchi anche la domenica full time vi diamo qualcosa di più, così magari tra un po’ potete comprarvi un altro nostro televisore di scarto, però – mi raccomando – da usare lì, nella baracca piena di merda di capra in cui vivete.

Contenti?


Di Alessandro Giglioli
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  gauss il Sab 14 Ott 2017 - 10:38

savita ha scritto:Una personalità originale, quella del filosofo Diego Fusaro .

Marxista e gramsciano, però contrario alle immigrazioni di massa , non perchè voglia  salvaguardare  gli interessi  nazionali come farebbe pensare il tuo titolo , ma perchè  considera le immigrazioni di massa  come espressioni del Potere capitalista occidentale filoamericano ecc.  che vuole immettere nel Sistema  occidentale  lavoratori -schiavi a basso costo per competere e  ridurre i diritti acquisiti dei lavoratori  occidentali .

Mah, sarà... Ma  ormai personalmente mi danno fastidio  le teorie complottistiche  senza prove .

Veramente al minuto 2,30 si esprime chiaramente circa "l'interesse nazionale"
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  sandrocchio il Sab 14 Ott 2017 - 12:50

Fusaro è un mezzo imbecille, e ne spiego la ragione. Lui è marxista,gramsciano, il cavolo che vi pare. Ma se il marxismo è andato in putrefazione, non è detto che debbano seguire la stessa sorte i partiti nati in base a quelle idee. Il problema non è il PD e gli interessi sovranazionali del Capitale, ma la putrefazione del marxismo e l'aspirazione del proletariato a integrarsi nella borghesia. Se costui fosse un filosofo intelligente, invece di dire le solite cazzate sul tradimento del PD, dovrebbe cercare di analizzare le cause della putrefazione del marxismo. Non ho detto che è un imbecille intero,è un mezzo imbecille, perchè su alcuni punti esprime ragioni valide. Ma se non analizza le ragioni per cui il marxismo è finito nella spazzatura, si limiterà alla lamentela relativa al tradimento del PD.
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  savita il Sab 14 Ott 2017 - 14:34

gauss ha scritto:

Veramente al minuto 2,30 si esprime chiaramente circa "l'interesse nazionale"
.
Sì, ma... Il secondo tema del  discorso di Fusaro riguarda l'aspirazione a una società italiana   dove ideali  come la dignità del lavoro e le tutele sociali siano  realizzati completamente , ( e chi non lo vorrebbe ) : aspirazioni che secondo lui il PD , a differenza del vecchio "glorioso " PC , avrebbe oggi in parte abbandonato . La contraddizione è che egli pensi che tutto ciò possa realizzarsi in una singola nazione,   senza porsi il problema della competizione globale che schiaccerebbe una nazione come la nostra del tutto dipendente dalle altre per le materie prime. Ai tempi  della ricostruzione post bellica , l'Italia era un paese in grande sviluppo industriale, e non c'era granchè di competizione globale da parte di paesi emergenti . Sono tutti problemi che ,oggi, anche il "glorioso " PC dovrebbe affrontare. Non ho sentito ricette di soluzioni da parte di Fusaro.
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  gauss il Sab 14 Ott 2017 - 17:26

savita ha scritto:
gauss ha scritto:

Veramente al minuto 2,30 si esprime chiaramente circa "l'interesse nazionale"

.
Sì, ma... Il secondo tema del  discorso di Fusaro riguarda l'aspirazione a una società italiana   dove ideali  come la dignità del lavoro e le tutele sociali siano  realizzati completamente , ( e chi non lo vorrebbe ) : aspirazioni che secondo lui il PD , a differenza del vecchio "glorioso " PC , avrebbe oggi in parte abbandonato . La contraddizione è che egli pensi che tutto ciò possa realizzarsi in una singola nazione,   senza porsi il problema della competizione globale che schiaccerebbe una nazione come la nostra del tutto dipendente dalle altre per le materie prime. Ai tempi  della ricostruzione post bellica , l'Italia era un paese in grande sviluppo industriale, e non c'era granchè di competizione globale da parte di paesi emergenti . Sono tutti problemi che ,oggi, anche il "glorioso " PC dovrebbe affrontare. Non ho sentito ricette di soluzioni da parte di Fusaro.

Comunque a tanti simpatizzanti e militanti storici della sinistra, militanti impegnati da anni in Pci Pds Ds, manifestano delusione per gli effetti della globalizzazione sul nostro paese. Detto da tanti "militanti"
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  flea il Sab 14 Ott 2017 - 18:12

savita ha scritto:Una personalità originale, quella del filosofo Diego Fusaro .

Marxista e gramsciano, però contrario alle immigrazioni di massa , non perchè voglia  salvaguardare  gli interessi  nazionali come farebbe pensare il tuo titolo , ma perchè  considera le immigrazioni di massa  come espressioni del Potere capitalista occidentale filoamericano ecc.  che vuole immettere nel Sistema  occidentale  lavoratori -schiavi a basso costo per competere e  ridurre i diritti acquisiti dei lavoratori  occidentali .

Mah, sarà... Ma  ormai personalmente mi danno fastidio  le teorie complottistiche  senza prove .

Senza prove non tanto...
Per quanto abbia i miei dubbi sulla "compattezza" di Fusaro - trovo più pungenti certe analisi della mistura pensiero "progressista"/liberismo economico di J.C. Michéa - ci sono delle prove ovvie.
Innanzitutto questa cosa dell'importare lavoratori che di default si accontentano di meno, come strategia del capitale per sopravvivere alle sue esigenze - che sono quelle di fare profitto in un regime di competizione costante e continua - è verità storica: tipicamente Marx e Engels notano il ricorrere a manodopera irlandese quando il mercato del cotone americano mette in crisi il manifatturiero inglese e, essendo sorte le prime trade unions, gli operai iniziano a contrattare aumenti salariali, migliori condizioni di lavoro, ecc.
E' una cosa anche riportata in romanzi vittoriani come North and South, e la cosa interessante è che, perdurando il sistema capitalistico, non c'è soluzione.
Poi praticamente ce lo dicono in faccia, così fece Blair quando incoraggiò gli esodi dall'Est - "gli operai inglesi sono troppo "viziati" - oppure quando da noi affermano (un colpo al cerchio dell'accoglientismo e dei sensi di colpa, un colpo all'altro della "necessità", con le bufale delle pensioni) "Confindustria afferma che ci occorrono tot immigrati", e questo di fronte ad una disoccupazione massiccia/cassintegrati/aziende che chiudono ecc. Praticamente servono lavoratori che facciano risparmiare le spese per la delocalizzazione all'estero. Prendendo qua quanto prenderebbero lì.
Il problema è l'economia liberista.


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Messaggio  flea il Sab 14 Ott 2017 - 18:29

savita ha scritto:
gauss ha scritto:

Veramente al minuto 2,30 si esprime chiaramente circa "l'interesse nazionale"

.
Sì, ma... Il secondo tema del  discorso di Fusaro riguarda l'aspirazione a una società italiana   dove ideali  come la dignità del lavoro e le tutele sociali siano  realizzati completamente , ( e chi non lo vorrebbe ) : aspirazioni che secondo lui il PD , a differenza del vecchio "glorioso " PC , avrebbe oggi in parte abbandonato . La contraddizione è che egli pensi che tutto ciò possa realizzarsi in una singola nazione,   senza porsi il problema della competizione globale che schiaccerebbe una nazione come la nostra del tutto dipendente dalle altre per le materie prime. Ai tempi  della ricostruzione post bellica , l'Italia era un paese in grande sviluppo industriale, e non c'era granchè di competizione globale da parte di paesi emergenti . Sono tutti problemi che ,oggi, anche il "glorioso " PC dovrebbe affrontare. Non ho sentito ricette di soluzioni da parte di Fusaro.

Certo.
La cosa ironica è che nessuno, nemmeno le formazioni che si proclamano anisistema, sono realmete antiliberiste, o hanno una ricetta o una strategia che liberi l'umanità da questa caduta libera.
Anche gli stessi 5stelle, o altri che propongono per esempio il reddito di cittadinanza - anche in altri paesi si teorizza questa cosa, ne hanno fatto un intervento applauditissimo nei TED - stanno praticamente dicendo che il reddito è necessario perché ci sarà sempre meno lavoro, perché il lavoro sarà sempre più automatizzato.
Ma chi ci obbliga ad adottare il lavoro automatizzato? Chi finanzia quelli che ne inventano e perfezionano le possibilità tecnologiche?
E' necessario, utile, risolverà le sofferenze dell'umanità? No, al contrario.
Eppure peggio di una religione, peggio dei dogmi antichi, si deve andare avanti su una strada distruttiva, che peraltro già sta mostrando una crescita delle diseguaglianze vertiginosa anche nei paesi cosidetti benestanti.
Qua Michéa cade a fagiolo, elaborando le secche e le debolezze del pensiero progressista. (e degli interessi di cui si rende complice).
Non è facile una rivoluzione oggi, perché chi comanda, non sai nemmeno che sia, dove viva, che faccia abbia.
Sembrano quasi astrazioni immateriali che girano come una ruota facendo girare tutto per inerzia.
Invece sono persone, ed hanno vite.
La soluzione non la deve dare Fusaro, o gli altri filosofi, che, semmai, possono dare voce al disagio o indicare gli interessi dietro la propaganda.
Ma se non si ammette - ideologicamente - nemmeno il disagio, se non si è nemmeno capaci di dire la verità a sè stessi, come accade con la classe dei politici, tutti, la soluzione nemmeno la si cerca.
(

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Messaggio  flea il Sab 14 Ott 2017 - 18:49

antonio ha scritto:
savita ha scritto:


antonio ha scritto:... sostenere che "i più forti", gli "egemoni" usino i mezzi che hanno per imporre la loro volontà e far prevalere i loro interessi non pare proprio essere una teoria complottistica, ma una banale considerazione di buon senso.





Oh ciao Antonio.
Molto  più semplicemente io penso  che l'enorme pressione demografica di popoli   con un esplosione demografica insostenibile   sia la causa principale dell'immensa  ondata migratoria  .

Comunque , pur col beneficio del dubbio, è curioso ciò che scrive Wikipedia  di  Diego Fusaro   :


... Afferma inoltre che sia in atto un piano segreto per sostituire i popoli europei con immigrati africani detto "piano Kalergi", rifacendosi con una sua personale interpretazione complottista a discorsi o frasi dell'omonimo politico , interpretati in chiave anti-europeista dai sostenitori di tale teoria . Questa "manovra" sarebbe indirizzata ad ottenere due obiettivi: il primo è di natura economica e consisterebbe nel ridurre il salario dei cittadini e abbattere i diritti dei lavoratori tramite un "esercito industriale di riserva"; il secondo è invece di natura culturale e si identificherebbe nella volontà del Capitale di rendere l'uomo senza identità e senza radici così da poterlo plasmare e spostare a proprio piacimento.  Si tratta di una teoria, riconosciuta come bufala, spesso utilizza dalle organizzazioni di estrema destra in chiave anti-immigrazione, senza alcuna veridicità storica, elaborata nel 2005 dal negazionista dell'Olocausto e antisemita Gerd Honsik manipolando gli scritti di Kalergi .



Bhè, non so se ci siano piani (più o meno) segreti come quello da te sopra riferiti; non mi sentirei di escluderlo con assoluta certezza, non ho gli elementi per farlo. In ogni caso "i piani" poi vanno realizzati...  Very Happy
E' certo che ci sono persone (Soros e la sua fan Bonino, da lui finanziata) che esplicitamente si sono mobilitate per favorire le migrazioni...
E' un business, un grande business, e va interpretato anche, se non soprattutto, da questo punto di vista...
L'umanitarismo in questi casi viene spesso usato strumentalmente, anche (se non soprattutto) dai sedicenti appartenenti alla sinistra.
Noi non accogliamo i "migranti" come andrebbero accolti, spendiamo più di 5 miliardi all'anno, che non vanno ai migranti, ma agli "accoglienti"... Qui c'è uno dei punti focali del business, che riguarda gli amici dei padroni del vapore, quegli amici che vengono scelti e finanziati per fare "l'accoglienza"...
Rimane, dal punto di vista umanitario la considerazione che (se escludiamo i rifugiati) i migranti economici non sono quelli che stanno peggio, nei loro paesi... La logica, l'equità e umanitarismo imporrebbero di aiutare chi sta peggio e di controllare i flussi migratori, sia nei volumi che nella specificità dei singoli.

Ciao Antonio.
Se non piani, certamente strategie, ideologiche, enorme pressione sui media, enormi finanziamenti a determinati movimenti, al livello di ingerenze, anche economiche, nelle politiche dei paesi presi di mira, questo è Soror (qualche mese fa ha avuto un incontro con Mattarella, ma cosa si siano detti è un mistero).
Io mi sono fatta una mia idea sul perché l'immigrazione africana è così incentivata.
Infatti non credo che IL FAVORIRE (incoraggiare, gestire, fornire tutta la propaganda colpevolista pseudo-cristiana del "risarcimento") l'immigrazione di massa - apparentemente senza soluzione di continuità, finora) sia solo un sottoprodotto di problemi demografici.
Secondo me, rispetto al passato, operano delle concause intrecciate.
Perché questo è straordinario delle migrazioni africane, attuali, quanto in realtà siano sostenute ed incoraggiate, sottobanco, quanto siano in un certo senso create ad hoc, con una serifice di complici.
Mi pare che ci sia il terrore che l'Africa si sviluppi veramente, diventando una nuova Cina, e questo va scongiurato, anche perché lederebbe gli interessi delle transnazionali - o multinazionali - che preferiscono patteggiare - cosa che i nostri governi sanno benissimo - una permanente condizione di sottosviluppo, una permanente condizione di seminvalidità - aiuti sì, ma che tipo di aiuti, che tipo di sviluppo favoriscono, oppure cosa chiede in cambio la Banca Mondiale quando ti dà i soldi ecc. -
La cosa ironica è che mentre al povero incolpevole cittadino europeo medio, anche quando proviene da paesi che non sono stati colonialisti, (perché magari nemmeno esistevano), al cittadino medio che lotta con il lavoro (non averlo, averlo ma essere sfruttato, malpagato, o sentirsi costantemente sotto minaccia di perderlo, vivere nell'ansia costante, vivere in città sempre più maltenute ecc.) viene fatto pesare il passato colonialismo europeo, a addirittura l'attuale sfruttamento africano, come se ne fosse lui il responsabile, e quindi gli tocca anche sapere che le esose tasse che gli vengono spremute non contribuiranno al "suo" welfare, ma al mantenimento di tanta gente che lavora al mantenimento dei "nuovi arrivati" , e questo gli viene fatto pesare dai suoi compatrioti più privilegiati, che già proprio per essere i guru di questo pensiero, vivono dall'altra parte della barricata (quella relativamente o assolutamente privilegiata), l'immigrazione è proprio la strategia per mantenere una sorta di neocolonialsimo in Africa, il cui prezzo pagano quelli più in basso, destinati ad aumentare finché non saranno una maggioranza di monadi in competizione.
Piani o meno, il quadro apparee sempre più evidente.
Poi, anche ci sono i malati ideologici del meticciato, delle ingegnerie sociali, i nuovi dottor Frankenstein delle creazioni ex novo, che ci mettono del loro, è difficile da districare.


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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  flea il Sab 14 Ott 2017 - 19:01

gauss ha scritto:globalizzazione o protezionismo e difesa interesse nazionale


Nel momento in cui iniziassero, come Davide contro Golia, a "difendere" l'interesse nazionale (ammesso che abbiano presente cosa sia, o si rendano conto che sono lì per rapppresentare un paese, cosa di cui dubito), non so quanto potrebbero sopravvivere, come politici, o quanto li farebbero sopravvivere, o quanto sopravviverebbe il paese, prima di attacchi e manovre finanziarie da tutte le parti.
Il "non" fare gli interessi nazionali è il loro credito in Europa e nel resto del mondo.
E paradossalmente quello che fa mantenere a galla il paese, una lenta agonia, certo, ma così è.
Se solo non facessero tanto gli ipocriti, non imbastissero tanta propaganda.

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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  renzone il Sab 14 Ott 2017 - 20:00

savita ha scritto:Una personalità originale, quella del filosofo Diego Fusaro .

Marxista e gramsciano, però contrario alle immigrazioni di massa , non perchè voglia  salvaguardare  gli interessi  nazionali come farebbe pensare il tuo titolo , ma perchè  considera le immigrazioni di massa  come espressioni del Potere capitalista occidentale filoamericano ecc.  che vuole immettere nel Sistema  occidentale  lavoratori -schiavi a basso costo per competere e  ridurre i diritti acquisiti dei lavoratori  occidentali .

Mah, sarà... Ma  ormai personalmente mi danno fastidio  le teorie complottistiche  senza prove .


senza prove? e che c'è bisogno di un disegnino? C'è un globalizzazione in corso e ci sono degli attoriche  manovrano il palcoscenico (soros and co)
di che prove hai bisogno?
Soros ha perfino portato i migranti in italia via ong cazzo...
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  renzone il Sab 14 Ott 2017 - 20:08

savita ha scritto:
antonio ha scritto:... sostenere che "i più forti", gli "egemoni" usino i mezzi che hanno per imporre la loro volontà e far prevalere i loro interessi non pare proprio essere una teoria complottistica, ma una banale considerazione di buon senso.



Oh ciao Antonio.
Molto  più semplicemente io penso  che l'enorme pressione demografica di popoli   con un esplosione demografica insostenibile   sia la causa principale dell'immensa  ondata migratoria  .

Comunque , pur col beneficio del dubbio, è curioso ciò che scrive Wikipedia  di  Diego Fusaro   :


... Afferma inoltre che sia in atto un piano segreto per sostituire i popoli europei con immigrati africani detto "piano Kalergi", rifacendosi con una sua personale interpretazione complottista a discorsi o frasi dell'omonimo politico , interpretati in chiave anti-europeista dai sostenitori di tale teoria . Questa "manovra" sarebbe indirizzata ad ottenere due obiettivi: il primo è di natura economica e consisterebbe nel ridurre il salario dei cittadini e abbattere i diritti dei lavoratori tramite un "esercito industriale di riserva"; il secondo è invece di natura culturale e si identificherebbe nella volontà del Capitale di rendere l'uomo senza identità e senza radici così da poterlo plasmare e spostare a proprio piacimento.   .

curioso??

Anch'io votavo PCI,e anch'io la penso come Fusaro....da qualche anno prima di lui.
Quanto c'è scritto qui sopra,opportunamente depurato, è sacrosanto ed evidente.
Mi stupisco come ti possa tanto stupire
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  antonio il Sab 14 Ott 2017 - 21:08

sandrocchio ha scritto:Fusaro è un mezzo imbecille, e ne spiego la ragione. Lui è marxista,gramsciano, il cavolo che vi pare. Ma se il marxismo è andato in putrefazione, non è detto che debbano seguire la stessa sorte i partiti nati in base a quelle idee. Il problema non è il PD e gli interessi sovranazionali del Capitale, ma la putrefazione del marxismo e l'aspirazione del proletariato a integrarsi nella borghesia. Se costui fosse un filosofo intelligente, invece di dire le solite cazzate sul tradimento del PD, dovrebbe cercare di analizzare le cause della putrefazione del marxismo. Non ho detto che è un imbecille intero,è un mezzo imbecille, perchè su alcuni punti esprime ragioni valide. Ma se non analizza le ragioni per cui il marxismo è finito nella spazzatura, si limiterà alla lamentela relativa al tradimento del PD.


... in relazione alla "putrefazione del marxismo", forse si trascura un piccolo dettaglio: l'asimmetria dei mezzi ...
Non necessariamente "vince chi ha ragione"...  Very Happy Vince il più forte.
E' tipica del capitalismo la vittoria di chi ha torto, o di chi impone comunque la sua volontà, perché ha gli strumenti per farlo.
Ma non credo che un ragionamento di questo tipo fossa far breccia nella mente di un "tifoso militante", assoldato/addestrato (come tanti) senza esserne consapevole.
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Messaggio  antonio il Sab 14 Ott 2017 - 21:14

Chiedo scusa, saluto savita, flea e tutti voi. Bentrovati. Very Happy
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  sandrocchio il Sab 14 Ott 2017 - 22:15

Ma poi siete sicuri che costui sia marxista? Chiedo: due rioghe di Marx le avete lette, o siete di sinistra solo perchè durante la giovinezza essere di sinistra era un segno di distinzione? Marx ha scritto "Proletari di tutto il mondo unitevi" e questo mezzo scemo, che si fa passare per marxista, parla di "interessi nazionali". E voi gli date pure retta. Per Marx gli interessi nazionali non esistono, o meglio si identificano con gli interessi della classe che è al potere. Ditemi voi in quale opera Marx abbia mai parlato di interessi nazionali, e costui sarà pure mezzo scemo, ma non credo sia del tutto ignorante. Non sa neanche lui quello che è. Un po' marxista (forse), un po' nazionalista (senz'altro) e Grillol o usa da "utile idiota" perchè gli dà prestigio, come Miglio nella fase iniziale della Lega lo dava a Bossi, che poi l'ha preso a pedate. "Interessi nazionali" difesi da un marxista. Ma per favore ...
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  sandrocchio il Sab 14 Ott 2017 - 22:18

Rivolgo allo pseudo marxista che conosce Marx come io conosco il sanscrito una domanda facile facile: come mai in tutto il mondo (o quasi) la sinistra si è evoluta verso la socialdemocrazia? E perchè non dovrebbe fare lo stesso il PD?
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  sandrocchio il Sab 14 Ott 2017 - 22:25

Poi, anche l'analisi sugli immigrati ... Il grande capitale finanziario che cerca manodopera a basso costo ... Quelli, poveracci, vanno a raccogliere pomodori o fanno i muratori, lavorano al soldo di piccole imprese, perchè il grande capitale finanziario sa che oggi, anche per fare l'operaio, un minimo di conoscenza tecnologica la devi avere. Non puoi lavorare né a basso, né a ricco salario, se non hai competenza, se non hai affrontato un corso di formazione. E' il grande capitale finanziario che assume i nuovi schiavi in Campania o in Puglia, per raccogliere olive e pomodori? Ma questo dove vive? La manodopera a basso costo del tutto priva di formazione professionale è un problema per il grande capitale finanziario, non una risorsa, così com'è un problema il suo moltiplicarsi e la totale mancanza di controllo delle nascite. E lo prendete pure sul serio?
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  sandrocchio il Sab 14 Ott 2017 - 22:28

Ultima domanda: il New York Times difende o osteggia gli interessi del grande capitale finanziario? La grande stampa borghese protegge o contrasta questi interessi? Però questa grande stampa si è schierata con Obama, non con Trump. Però ha vinto Trump. Come sel o spiega, lo pseudo-marxista?
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  sandrocchio il Sab 14 Ott 2017 - 22:29

E prima di parlare di Marx - abbiate pietà - leggetelo. Se no lasciate perdere.
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Re: globalizzazione o difesa interesse nazionale

Messaggio  savita il Dom 15 Ott 2017 - 7:35

sandrocchio ha scritto:Poi, anche l'analisi sugli immigrati ... Il grande capitale finanziario che cerca manodopera a basso costo ... Quelli, poveracci, vanno a raccogliere pomodori o fanno i muratori, lavorano al soldo di piccole imprese, perchè il grande capitale finanziario sa che oggi, anche per fare l'operaio, un minimo di conoscenza tecnologica la devi avere. Non puoi lavorare né a basso, né a ricco salario, se non hai competenza, se non hai affrontato un corso di formazione. E' il grande capitale finanziario che assume i nuovi schiavi in Campania o in Puglia, per raccogliere olive e pomodori? Ma questo dove vive? La manodopera a basso costo del tutto priva di formazione professionale è un problema per il grande capitale finanziario, non una risorsa, così com'è un problema il suo moltiplicarsi e la totale mancanza di controllo delle nascite. E lo prendete pure sul serio?
Stavolta concordo con quasi tutto ciò che scrivi . Forse la considerazione in cui viene tenuto il lavoro degli immigrati non è la stessa in ogni parte d'italia, ma ormai, dove vivo, io gli eventuali "sfruttatori" dei lavoratori immigrati sono solo al più piccolissimi imprenditori , quasi sempre loro connazionali, perchè i grossi imprenditori italiani o stranieri non si arrischiano più ,e anche i colleghi italiani dei lavoratori sono molto attenti ai diritti di tutti, essendo consapevoli che in caso contrario ci rimetterebbero tutti . Per questo parlavo prima di ipotesi fantasiose o complottiaste.

Premesso ciò , concordo anche , in parte, con Flea e Antonio su una conclusione concreta : l'inopportunità di accogliere immigrati in cerca di lavoro , senza che il lavoro ci sia . ( Profughi veri a parte ) . Quanto alla eventuale malafede di alcune ONG , tese soprattutto a creare business e post di lavoro per gli organizzatori stessi a spese delle risorse pubbliche, non ne so abbastanza, presumo che ci sia in parte del vero . Non so niente invece di eventuali fantasiose trame internazionali più allargate .

Circa il pensiero politico di Fusaro ( se sia marxista o no , se sia di sinistra populista o di destra populista , o spietato rivoluzionario Very Happy , se sia rigidamente nazionalista oltre che antiglobalista e antieuropeo ) personalmente non ho mai detto né pensato di essere competente in materia. Very Happy :. Per di più ho letto pochissimo di lui. . Però penso che un filosofo abbia il diritto anzi la necessità di cerare sempre nuove vie di pensiero eventualmente basandosi sulle ideologie precedenti per trasformarle , altrimenti, se restasse rigidamente nel filone già tracciato , che ci starebbe a fare ?
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