L'infantilismo del Napoli

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L'infantilismo del Napoli

Messaggio  sandrocchio il Mer 1 Nov 2017 - 21:54

"Non preoccupiamoci dell'avversario. E' lui che deve preoccuparsi di noi". Solo che se l'avversario è più forte e applichi questa teoria inesorabilmente le prendi. Sarri - che stimo - non vuole capire che il calcio non è solo un gioco spettacolare, è anche - e forse soprattutto - un gioco tattico. E l'intelligenza tattica la dimostri soprattutto se incontri un avversario che sulla carta è più forte di te. Certo, devi giocare, ma devi anche impedire che giochi il tuo avversario, perché se quello è più forte e lo fai giocare, inutile scendere in campo. Il Napoli ha perso in casa col Manchester City per una ragione molto semplice: non si è curato di non farlo giocare. Ha giocato contro il City come gioca contro ... che so ... la Spal o il Benevento. E il City gli ha rifilato - al San Paolo - quattro gol, che potevano essere anche sei o sette. Perché il City è più forte del Napoli? Per due ragioni fondamentali: i suoi attaccanti sono più precisi, ma soprattutto i centrocampisti sono più pronti a "rubare" la palla all'avversario a metà campo e a organizzare velocissime quanto micidiali ripartenze. In questi casi ci vuole intelligenza tattica, anche se devi rinunciare allo spettacolo. Certo, a livello di spettacolo i tifosi napoletani hanno assistito a una bellissima partita. Rimane il fatto che la loro squadra le ha prese, proprio perché il suo allenatore non si è curato di contrastare il gioco dell'avversario. "E' il City che deve preoccuparsi del Napoli". S'è visto quanto s'è preoccupato il City del Napoli: appena accelerava andava in gol. Il Napoli ha giocato la sua partita. Dignitosamente. Ma ha perso. E soprattutto, affrontando il City a viso aperto, si è preclusa sul nascere ogni possibilità di vittoria. Sarri avrà capito la lezione? Avrà capito che quando si gioca contro una squadra più forte occorre sacrificare il bel gioco alla disciplina e al rigore tattico? Se non l'ha capito è difficile che vinca qualcosa. Perché prima o poi incontri sempre qualcuno più forte di te. E se lo affronti a viso aperto, quello ti stende.
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Re: L'infantilismo del Napoli

Messaggio  sandrocchio il Mer 1 Nov 2017 - 22:01

Insigne è un altro che ha capito tutto. "Risultato ingiusto. Li abbiamo messi sotto". Come se i quattro gol fossero nati dal caso, da un destino crudele. Ma dove volete che vada il Napoli, se la pensano tutti così?
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Re: L'infantilismo del Napoli

Messaggio  Jeff Buckley il Gio 2 Nov 2017 - 0:09

sandrocchio ha scritto:"Non preoccupiamoci dell'avversario. E' lui che deve preoccuparsi di noi". Solo che se l'avversario è più forte e applichi questa teoria inesorabilmente le prendi. Sarri - che stimo - non vuole capire che il calcio non è solo un gioco spettacolare, è anche - e forse soprattutto - un gioco tattico. E l'intelligenza tattica la dimostri soprattutto se incontri un avversario che sulla carta è più forte di te. Certo, devi giocare, ma devi anche impedire che giochi il tuo avversario, perché se quello è più forte e lo fai giocare, inutile scendere in campo. Il Napoli ha perso in casa col Manchester City per una ragione molto semplice: non si è curato di non farlo giocare. Ha giocato contro il City come gioca contro ... che so ... la Spal o il Benevento. E il City gli ha rifilato - al San Paolo - quattro gol, che potevano essere anche sei o sette. Perché il City è più forte del Napoli? Per due ragioni fondamentali: i suoi attaccanti sono più precisi, ma soprattutto i centrocampisti sono più pronti a "rubare" la palla all'avversario a metà campo e a organizzare velocissime quanto micidiali ripartenze. In questi casi ci vuole intelligenza tattica, anche se devi rinunciare allo spettacolo. Certo, a livello di spettacolo i tifosi napoletani hanno assistito a una bellissima partita. Rimane il fatto che la loro squadra le ha prese, proprio perché il suo allenatore non si è curato di contrastare il gioco dell'avversario. "E' il City che deve preoccuparsi del Napoli". S'è visto quanto s'è preoccupato il City del Napoli: appena accelerava andava in gol. Il Napoli ha giocato la sua partita. Dignitosamente. Ma ha perso. E soprattutto, affrontando il City a viso aperto, si è preclusa sul nascere ogni possibilità di vittoria. Sarri avrà capito la lezione? Avrà capito che quando si gioca contro una squadra più forte occorre sacrificare il bel gioco alla disciplina e al rigore tattico? Se non l'ha capito è difficile che vinca qualcosa. Perché prima o poi incontri sempre qualcuno più forte di te. E se lo affronti a viso aperto, quello ti stende.


Cosa deve dire un allenatore? Il contrario, e ammettere che i M.City è più forte?
A parer mio è affrontare il M.City a faccia aperta, l'errore: bisogna rendersi conto quando l'avversario è più forte.
Se anche Garcia avesse ragionato con questo credo contro Barcellona e Bayern forse 7 non li avrebbe presi, chissà.
Dico che l'illusione ci sta, ma la realtà sta nel fatto che Guardiola è un grande allenatore ma anche un grande paraculo: ti esalta, ti dice che sei fenomenale, ma è in quel momento che sta vincendo il match.
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Re: L'infantilismo del Napoli

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