Confessione notturna

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Re: Confessione notturna

Messaggio  flea il Sab 2 Dic 2017 - 19:35

savita ha scritto:
sandrocchio ha scritto:Ma per favore ... Bellissimo soffrire per amore? Certo, a quarant'anni di distanza, quando quella sofferenza è solo un ricordo, ma non nel momento in cui si soffre.Se così non fosse, gli adolescenti e i giovani sui vent'anni sarebbero consapevoli della bellezza della loro età. Non lo sono proprio perchè a quell'età si soffre molto e i problemi vengono ingigangtiti

Certo sarebbe stato più gratificante  essere corrisposti . Ma non avere neanche  una passione sarebbe stato peggio   , che tristezza , che depressione . Io sono  stata sempre innamorata di qualcuno.  

Eh, anch'io se è per questo.
Sempre innamorata di qualcuno.
Sai sono cose personali, evidentemente è gratificante in sè, se non si hanno "grandi" carenze affettive da colmare. Personalmente era una conferma negativa. Poi, se mi ricordo bene, tu hai trovato l'anima gemella abbastanza giovane, e quindi...

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Re: Confessione notturna

Messaggio  flea il Sab 2 Dic 2017 - 19:37

sandrocchio ha scritto:
flea ha scritto:E  immagino che ci siano state  donne  incaponite nella conquista del tuo lato inaccessibile;  quante magari hanno pensato: "IO CI RIUSCIRO' ", si sa, le donne amano, in genere le imprese impossibili.

Sì, ma erano tutte racchie, e non se n'è mai fatto nulla. Ero io, in verità, a corteggiare le donne inaccessibili (almeno per me). Da qui le numerose tranvate che ho preso Very Happy Very Happy Very Happy  

Devi avere standard estetico-erotici molto alti, ti ho visto qui definire "bruttina" una ragazza graziosa.

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Re: Confessione notturna

Messaggio  oedipus il Sab 2 Dic 2017 - 20:05

sandrocchio ha scritto:
oedipus ha scritto:


sandrocchio ha scritto:



oedipus ha scritto:




meglio di no, perché al di fuori del Giornale non capisci un cazzo.




E io, nonostante l'insulto, ti auguro di trovare un editore che capisca tutto e ti valorizzi. Chissà che Oedipus un giorno non riesca ad oscurare Kafka Very Happy Very Happy Very Happy



Se tu avessi letto una sola pagina di Kafka sapresti che non può essere oscurato da nessuno!

Possibile che tu non riesca a scrivere un post senza dire cazzate? C'è anche chi non ama Kafka, come c'è chi non ama Proust e c'è chi non ama Dostoevbskij ... vabbè, non so come si scrive Dostoecc. ecc. diciamo Tolstoj, che è più facile, Un giorno, chissà, dopo la tua morte, anche tu potresti diventare famoso, e qualcuno dirà che Oedipus è un grande scrittore,al che un altro gli risponderà che va bene per essere letto sul cesso al posto di Quattroruote. Non esiste la grandezza oggettiva nell'arte. Esiste un valore di mercato, che non sempre - forse quasi mai - corrisponde alla grandezza dell'artista, perchè le variabili alla base del valore di mercato sono dettate anche dalle mode del momento. La grandezza di Kafka, pertanto, è tutt'altro che indiscutibile, Lascia perdere ... forseè troppo complicato per te.

Vedi per me non è importante che Kafka sia grande o bravo, o universalmente ritenuto un grande o ritenuto grande solo da qualcuno.
Per me è importante che quando l'ho letto mi sia piaciuto, e è anche palese che tu stai citando gente che conosci solo per sentito dire.
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Re: Confessione notturna

Messaggio  flea il Sab 2 Dic 2017 - 20:20

sandrocchio ha scritto:
savita ha scritto:

flea ha scritto:
...io distinguo tra l'essere innamorati e l'Amore.
So perfettamente che l'innamoramento o la passione erotica - cosa che per me l'innamoramento principalmente è - non equivalgono necessariamente all'Amore, anzi non ne sono spesso nemmeno l'anticamera(c'è una mole di letteratura e cinema e vita vissuta di grandi passioni finite nella meschinità e nell'odio)
Ma quello che mi sembrava strano è appunto non aver provato mai passione erotica, nella propria ricerca del sesso.
E devo ammettere che provo invidia, perché naturalmente è una cosa che sconvolge la vita e può essere devastante



 Non capisco  l'invidia per chi non ha mai provato, o pensa  di non avere mai provato,  nessun tipo di Amore . Se ciò  fosse perchè  chi non ama  evita  le sofferenze che può provocare  la perdita  - per un motivo o per l 'altro - della persona amata  , tanto varrrebbe neppure vivere.

Ma a questo punto mi si è allargato il campo della curiosità.  Sandrocchio, tu non solo non ti sei mai innamorato, ma non hai provato proprio nessun tipo di Amore intenso anche senza connotazioni erotiche ? Per esempio, verso  amici carissimi,un genitore , un parente , ( non oso nepure chiedere un animale? )  Perchè , anche senza  Eros, ogni amore intenso può generare precoccipazioni, sofferenze, sindromi di accertamento , gelosia , paura di privazione. Ti saresti privato in anticipo di tutto ?

Come quasi sempre, Savita, tu confondi la tua opinione con la realtà, parti per la tangente e prosegui nell'errore. Non è la paura della perdita che non mi fa amare (allora non avrei dovuto comprare la BMW per timoree che me la rubassero, lo vedi che è una cazzata?),ma due altre ragioni:
- l'amore e il conseguente rapporto di coppia richiedono un grande senso di responsabilità e la consapevolezza di complicarsi la vita;
- ho sempre considerato le donne per il loro aspetto esteriore, nel senso che la loro anima mi è indifferente.


Sai una cosa? Non è che sei l'unico ed il solo.
Credo che questa sia la verità per la maggior parte del genere maschile.
Anche se amano raccontarsi il contrario, e si inventano di vedere chissà quali profondità e bellezze interiori in epitomi di arrampicatrici sociali ed anche peggio.
Peggio ancora gli uomini "femministi" che poi si rivelano quando tuonano contro il bigottismo e la sessuofobia cattolica, e questo quando si commenta su quelle poverette - imbecilli esibizioniste - che postano a tutto spiano le loro intimità solitarie o in compagnia, e per gli uomini questa è la liberazione femminile e la liberazione sessuale, vale a dire la femmina compiacente al loro immaginario pornografico, al loro imperituro bisogno di ottenere eccitazione.
Da qui anche la contentezza - femminista! - espressa dagli uomini quando le donne "liberate" si comportano sessualmente secondo il paradisiaco immaginario sessuale maschile del sesso usa e getta, per loro è tutto grasso che cola.
Mi ha molto colpito l'affermazione di Weinstein che le sue azioni fossero state ispirate alla morale degli anni 60 e 70, c'è molta verità in questo. Alla fine, tutta quella liberazione femminile è venuta molto comoda per fare i propri comodi anche con donne con cui prima si sarebbe stati cauti.
Fondamentalmente - e questa è la mia confessione - credo di disprezzare questo aspetto - ma non l'unico - del genere maschile, parlando in generale, perché ci sono le eccezioni.
Ma non per le deliranti ipotesi femministe sul maschilismo - che dovrebbe essere educato - ma per quella che per me è una ineliminabile componente biologica, altro che culturale, questa ossessione dello scopare, della fica, della fica e dello scopare.
Questa vulnerabilità succube al - giovane- corpo femminile, per il quale arrivano a compromettere le loro esistenze, a rendersi ciechi, a mentire a sè stessi, e questo proprio perché l'interiorità, la persona, l'anima, secondo il termine usato da Sandrocchio, parlando sulle generali, non è che siano in grado di gestirla o apprezzarla.
Che consente innamoramento ed idealizzazione solo se la donna si pone come oggetto di desiderio, irraggiungibile, se sa giocare a fare la donna, con il negarsi, il suggerire dei rivali.
L'eterno femminino. Disprezzato a parole, ma in realtà cercato e desiderato.
Mi si dirà che anche le donne sono soggette a questo.
Tuttavia credo che questo aspetto non sia così determinante come per gli uomini.
Se un uomo per esempio vede una donna molto corteggiata, non importa se gli piace veramente o no, parte in quarta, si comporta come il primate che è, perché quello che lo attira è la competizione, ed anche perché, essendo in questo molto primitivo, la presenza di rivali lo indirizza automaticamente all'appetibilità riproduttiva della femmina in questione.
Se avesse sentore che invece attorno alla stessa identica donna - non importa se bella, interessante, etc. - non c'è il visibile o invisibile codazzo di gorilla in calore, peggio, che la donna è sola, il suo interesse cala a picco.


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Re: Confessione notturna

Messaggio  sandrocchio il Sab 2 Dic 2017 - 20:54

savita ha scritto:
sandrocchio ha scritto:Ma per favore ... Bellissimo soffrire per amore? Certo, a quarant'anni di distanza, quando quella sofferenza è solo un ricordo, ma non nel momento in cui si soffre.Se così non fosse, gli adolescenti e i giovani sui vent'anni sarebbero consapevoli della bellezza della loro età. Non lo sono proprio perchè a quell'età si soffre molto e i problemi vengono ingigangtiti

Certo sarebbe stato più gratificante  essere corrisposti . Ma non avere neanche  una passione sarebbe stato peggio   , che tristezza , che depressione . Io sono  stata sempre innamorata di qualcuno.  
Ma questo lo dici adesso,a sessanta o settant'anni. A vent'anni, se sei respinta, non puoi gioire perchè colui di cui ti sei innamorata nemmeno ti caga. Eddai,non scherziamo.
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Re: Confessione notturna

Messaggio  sandrocchio il Sab 2 Dic 2017 - 20:59

oedipus ha scritto:
sandrocchio ha scritto:

oedipus ha scritto:



sandrocchio ha scritto:




oedipus ha scritto:




meglio di no, perché al di fuori del Giornale non capisci un cazzo.





E io, nonostante l'insulto, ti auguro di trovare un editore che capisca tutto e ti valorizzi. Chissà che Oedipus un giorno non riesca ad oscurare Kafka Very Happy Very Happy Very Happy




Se tu avessi letto una sola pagina di Kafka sapresti che non può essere oscurato da nessuno!


Possibile che tu non riesca a scrivere un post senza dire cazzate? C'è anche chi non ama Kafka, come c'è chi non ama Proust e c'è chi non ama Dostoevbskij ... vabbè, non so come si scrive Dostoecc. ecc. diciamo Tolstoj, che è più facile, Un giorno, chissà, dopo la tua morte, anche tu potresti diventare famoso, e qualcuno dirà che Oedipus è un grande scrittore,al che un altro gli risponderà che va bene per essere letto sul cesso al posto di Quattroruote. Non esiste la grandezza oggettiva nell'arte. Esiste un valore di mercato, che non sempre - forse quasi mai - corrisponde alla grandezza dell'artista, perchè le variabili alla base del valore di mercato sono dettate anche dalle mode del momento. La grandezza di Kafka, pertanto, è tutt'altro che indiscutibile, Lascia perdere ... forseè troppo complicato per te.


Vedi per me non è importante che Kafka sia grande o bravo, o universalmente ritenuto un grande o ritenuto grande solo da qualcuno.
Per me è importante che quando l'ho letto mi sia piaciuto, e è anche palese che tu stai citando gente che conosci solo per sentito dire.
O io non ho letto Kafka o tu hai un intuito di merda. La risposta (oggettiva) io ce l'ho, tu puoi solo tirare a indovinare. E se hai un intuito di merda, non puoi che perseverare nell'errore.
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Re: Confessione notturna

Messaggio  sandrocchio il Sab 2 Dic 2017 - 21:07

flea ha scritto:
sandrocchio ha scritto:

savita ha scritto:


flea ha scritto:
...io distinguo tra l'essere innamorati e l'Amore.
So perfettamente che l'innamoramento o la passione erotica - cosa che per me l'innamoramento principalmente è - non equivalgono necessariamente all'Amore, anzi non ne sono spesso nemmeno l'anticamera(c'è una mole di letteratura e cinema e vita vissuta di grandi passioni finite nella meschinità e nell'odio)
Ma quello che mi sembrava strano è appunto non aver provato mai passione erotica, nella propria ricerca del sesso.
E devo ammettere che provo invidia, perché naturalmente è una cosa che sconvolge la vita e può essere devastante




 Non capisco  l'invidia per chi non ha mai provato, o pensa  di non avere mai provato,  nessun tipo di Amore . Se ciò  fosse perchè  chi non ama  evita  le sofferenze che può provocare  la perdita  - per un motivo o per l 'altro - della persona amata  , tanto varrrebbe neppure vivere.

Ma a questo punto mi si è allargato il campo della curiosità.  Sandrocchio, tu non solo non ti sei mai innamorato, ma non hai provato proprio nessun tipo di Amore intenso anche senza connotazioni erotiche ? Per esempio, verso  amici carissimi,un genitore , un parente , ( non oso nepure chiedere un animale? )  Perchè , anche senza  Eros, ogni amore intenso può generare precoccipazioni, sofferenze, sindromi di accertamento , gelosia , paura di privazione. Ti saresti privato in anticipo di tutto ?


Come quasi sempre, Savita, tu confondi la tua opinione con la realtà, parti per la tangente e prosegui nell'errore. Non è la paura della perdita che non mi fa amare (allora non avrei dovuto comprare la BMW per timoree che me la rubassero, lo vedi che è una cazzata?),ma due altre ragioni:
- l'amore e il conseguente rapporto di coppia richiedono un grande senso di responsabilità e la consapevolezza di complicarsi la vita;
- ho sempre considerato le donne per il loro aspetto esteriore, nel senso che la loro anima mi è indifferente.


Sai una cosa? Non è che sei l'unico ed il solo.
Credo che questa sia la verità per la maggior parte del genere maschile.
Anche se amano raccontarsi il contrario, e si inventano di vedere chissà quali profondità e bellezze interiori in epitomi di arrampicatrici sociali ed anche peggio.
Peggio ancora gli uomini "femministi" che poi si rivelano quando tuonano contro il bigottismo e la sessuofobia cattolica, e questo quando si commenta su quelle poverette - imbecilli esibizioniste - che postano a tutto spiano le loro intimità solitarie o in compagnia, e per gli uomini questa è la liberazione femminile e la liberazione sessuale, vale a dire la femmina compiacente al loro immaginario pornografico, al loro imperituro  bisogno di ottenere eccitazione.
Da qui anche la contentezza - femminista! - espressa dagli uomini quando le donne "liberate" si comportano sessualmente secondo il paradisiaco immaginario sessuale maschile del sesso usa e getta, per loro è tutto grasso che cola.
Mi ha molto colpito l'affermazione di Weinstein che le sue azioni fossero state ispirate alla morale degli anni 60 e 70, c'è molta verità in questo. Alla fine, tutta quella liberazione femminile è venuta molto comoda per fare i propri comodi anche con donne con cui prima si sarebbe stati cauti.
Fondamentalmente - e questa è la mia confessione - credo di disprezzare questo aspetto - ma non l'unico - del genere maschile, parlando in generale, perché ci sono le eccezioni.
Ma non per le deliranti ipotesi femministe sul maschilismo - che dovrebbe essere educato - ma per quella che per me è una ineliminabile componente biologica, altro che culturale, questa ossessione dello scopare, della fica, della fica e dello scopare.
Questa vulnerabilità succube al - giovane- corpo femminile, per il quale arrivano a compromettere le loro esistenze, a rendersi ciechi, a mentire a sè stessi, e questo proprio perché l'interiorità, la persona, l'anima, secondo il termine usato da Sandrocchio, parlando sulle generali, non è che siano in grado di gestirla o apprezzarla.
Che consente innamoramento ed idealizzazione solo se la donna si pone come oggetto di desiderio, irraggiungibile, se sa giocare a fare la donna, con il negarsi, il suggerire dei rivali.
L'eterno femminino. Disprezzato a parole, ma in realtà cercato e desiderato.
Mi si dirà che anche le donne sono soggette a questo.
Tuttavia credo che questo aspetto non sia così determinante come per gli uomini.
Se un uomo per esempio vede una donna molto corteggiata, non importa se gli piace veramente o no, parte in quarta, si comporta come il primate che è, perché quello che lo attira è la competizione, ed anche perché, essendo in questo molto primitivo, la presenza di rivali lo indirizza automaticamente all'appetibilità riproduttiva della femmina in questione.
Se avesse sentore che invece attorno alla stessa identica donna - non importa se bella, interessante, etc. - non c'è il visibile o invisibile codazzo di gorilla in calore, peggio, che la donna è sola, il suo interesse cala a picco.

Molti uomini non partono in quarta se una donna è molto corteggiata (in genere, se è moltocorteggiata,. vuol dire che sa sedurre, ed è invidiata dalle donne che non conoscono quest'arte). Molti uomini partono in quarta se la donna, astutamente, si fa passare per una che seleziona. E l'esperienza (modesta) che io ho vissuto nel mio rapporto con le donne, è che sono proprio le racchie che giocano a fare le selezionatrici. Una donna bella fa selezione senza bisogno di far credere di essere una selezionatrice. Ma io non ce l'ho con queste donne. E' chiaro che chi bella non è deve affidarsi all'astuzia e all'intelligenza per farsi desiderare. Bisogna sopravvivere in qualche modo.
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