i giovani e la fede

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i giovani e la fede

Messaggio  gauss il Lun 4 Dic 2017 - 11:17

""""""Quella del difficile rapporto tra i giovani e la fede è, in verità, questione sempre più decisiva per una Chiesa che non voglia ridursi ad un piccolo club di vecchi affezionati. Di più. Senza riallacciare significativi rapporti con giovani, non c’è futuro per la Chiesa, almeno qui in Occidente. Tutto questo mentre all’orizzonte si staglia - secondo l’esplicita diagnosi del Documento preparatorio del Sinodo sui giovani, fortemente voluto da papa Francesco per l’ottobre del 2018 - una generazione che nella sua componente maggioritaria non si pone “contro”, ma che sta imparando a vivere “senza” il Dio presentato dal Vangelo e “senza” la Chiesa, e che più in generale arranca a crescere a causa della presenza di adulti di riferimento non solo meno credenti, loro stessi, ma sempre meno credibili già solo dal punto di vista umano. Qui è davvero tutto in gioco. È finito il tempo di una pastorale del cambiamento. È tempo di un cambiamento di pastorale.""""""

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Re: i giovani e la fede

Messaggio  savita il Lun 4 Dic 2017 - 14:57

La Chiesa Cattolica si è retta da secoli su questo equivoco . E adesso ne sta pagando le logiche conseguenze .
Chi e che cosa ha mai giustificato la Chiesa a ergersi a potavoce di Dio che nessuno conosce ?
Vivere senza una Chiesa , cattolica o cristiana o altro, non significa vivere senza Dio.
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Re: i giovani e la fede

Messaggio  gus il Lun 4 Dic 2017 - 20:49

gauss ha scritto:""""""Quella del difficile rapporto tra i giovani e la fede è, in verità, questione sempre più decisiva per una Chiesa che non voglia ridursi ad un piccolo club di vecchi affezionati. Di più. Senza riallacciare significativi rapporti con giovani, non c’è futuro per la Chiesa, almeno qui in Occidente. Tutto questo mentre all’orizzonte si staglia - secondo l’esplicita diagnosi del Documento preparatorio del Sinodo sui giovani, fortemente voluto da papa Francesco per l’ottobre del 2018 - una generazione che nella sua componente maggioritaria non si pone “contro”, ma che sta imparando a vivere “senza” il Dio presentato dal Vangelo e “senza” la Chiesa, e che più in generale arranca a crescere a causa della presenza di adulti di riferimento non solo meno credenti, loro stessi, ma sempre meno credibili già solo dal punto di vista umano. Qui è davvero tutto in gioco. È finito il tempo di una pastorale del cambiamento. È tempo di un cambiamento di pastorale.""""""

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Re: i giovani e la fede

Messaggio  sandrocchio il Lun 4 Dic 2017 - 22:56

Certo che se la Chiesa è rappresentata dai cardinali ultrasettantenni, non è che i giovani siano proprio motivati ad avvicinarsi. Anche questo Papa comincia ad avere la sua età. Occorre ringiovanire i quadri, partendo dal vertice. Non basta più mettere i preti giovani all'oratorio, perchè è venuta meno la famiglia, che era l'anello di congiunzione fra i giovani e la Chiesa. Due genitori atei, maanche due laici, per esempio, non mandano i loro figli all'Oratorio. Il problema vero è che i giovani, oggi, possono avvicinarsi alla Chiesa solo di loro spontanea volontà, paradossalmente - rispetto al passato - anche in segno di contestazione verso i genitori laici. La Chiesa, che fino all'altro ieri si serviva della famiglia per avvicinare i giovani, deve invece cavalcare la contestazione dell'età adolescenziale, e spingere verso di sé i giovani ribelli, stanchi dell'ateimo e dell'anticlericalismo dei genitori. Oggi la nemica della Chiesa è colei che fino a ieri era la sua principale alleata: la famiglia. E fin quando non ci si rende conto che la Chiesa deve proporsi come strumento di contestazione, al fianco dei giovani ribelli, i ragazzi non si avvicineranno. Ma per far questo il passo necessario è il ringiovanimento dei quadri e dei dirigenti, a cominciare dal Papa. In sintesi, ci vuole un papa quarantenne, che sappia parlare ai giovani col loro linguaggio..
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Re: i giovani e la fede

Messaggio  sandrocchio il Lun 4 Dic 2017 - 23:02

La Chiesa, nel rapporto coi giovani, deve trovare il modo di scavalcare le famiglie. E questo richiede uno stravolgimento di mentalità. Se parli col padre el a madre per avvicinare il figlio, oggi come oggi, ti dai una martellata sulle palle. Tanto per fare un esempio, se vuoi avvicinare il nipote o la nipote di Savita, con tutti devi parlare tranne che con Savita e forse neppure coi suoi figli, se è lei che li ha educati. Devi parlare direttamente coi nipoti. Devi avvicinare i nipoti nei luoghi in cui Savita e quelli che la pensano come lei non possano romperti le palle. Questo deve fare la Chiesa, ma deve darsi una mossa. De parlare direttamente con i giovani e deve sostituire le famiglie nel dare l'esempio, nelll'educare i giovani. La famiglia non è più l'alleato, ma il nemico da battere.
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Re: i giovani e la fede

Messaggio  sandrocchio il Lun 4 Dic 2017 - 23:14

Il messaggio, del resto, era chiaro sin dalla venuta di Cristo:

"Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».

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Re: i giovani e la fede

Messaggio  sandrocchio il Lun 4 Dic 2017 - 23:23

Perchè dico questo, e concludo. Perche la figura del Cristo è talmente dirompente che frantuma ogni ragionamento dei laici legato alla logica. Ma il messaggio di CRisto va lanciato da persone che sappiano esprimersi col linguaggio dei giovani, non solo negli oratori, ma anche nelle sale del Vaticano. Venuta meno la famiglia come punto di riferimento, occorre esporsi in prima persona, e semprei n prima persona, senza rivolgersi a babburt e mammut, diffondere la parola di Cristo fra i giovani. E' il Cristo contestatore, ribelle, che può conquistare i ragazzi ormai nauseati dalla Logica dei genitori, che li ha portati alla Solitudine. Questi ragazzi hanno una voglia matta di credere in qualcosa, ma se la Chiesa non li avvicina, considerando che i genitori sono anticlericali, il messaggio di Cristo, la sua forza dirompente, non gliela porta nessuno. Gli ultrasettantenni ... via ... basta. Si prenda un quarantenne e lo si nomini Papa!
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Re: i giovani e la fede

Messaggio  gauss il Mar 5 Dic 2017 - 7:02

gus ha scritto:
gauss ha scritto:""""""Quella del difficile rapporto tra i giovani e la fede è, in verità, questione sempre più decisiva per una Chiesa che non voglia ridursi ad un piccolo club di vecchi affezionati. Di più. Senza riallacciare significativi rapporti con giovani, non c’è futuro per la Chiesa, almeno qui in Occidente. Tutto questo mentre all’orizzonte si staglia - secondo l’esplicita diagnosi del Documento preparatorio del Sinodo sui giovani, fortemente voluto da papa Francesco per l’ottobre del 2018 - una generazione che nella sua componente maggioritaria non si pone “contro”, ma che sta imparando a vivere “senza” il Dio presentato dal Vangelo e “senza” la Chiesa, e che più in generale arranca a crescere a causa della presenza di adulti di riferimento non solo meno credenti, loro stessi, ma sempre meno credibili già solo dal punto di vista umano. Qui è davvero tutto in gioco. È finito il tempo di una pastorale del cambiamento. È tempo di un cambiamento di pastorale.""""""




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Non vedo proprio correlazione con i due fatti.
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Re: i giovani e la fede

Messaggio  gus il Mar 5 Dic 2017 - 7:29

gauss ha scritto:
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gauss ha scritto:""""""Quella del difficile rapporto tra i giovani e la fede è, in verità, questione sempre più decisiva per una Chiesa che non voglia ridursi ad un piccolo club di vecchi affezionati. Di più. Senza riallacciare significativi rapporti con giovani, non c’è futuro per la Chiesa, almeno qui in Occidente. Tutto questo mentre all’orizzonte si staglia - secondo l’esplicita diagnosi del Documento preparatorio del Sinodo sui giovani, fortemente voluto da papa Francesco per l’ottobre del 2018 - una generazione che nella sua componente maggioritaria non si pone “contro”, ma che sta imparando a vivere “senza” il Dio presentato dal Vangelo e “senza” la Chiesa, e che più in generale arranca a crescere a causa della presenza di adulti di riferimento non solo meno credenti, loro stessi, ma sempre meno credibili già solo dal punto di vista umano. Qui è davvero tutto in gioco. È finito il tempo di una pastorale del cambiamento. È tempo di un cambiamento di pastorale.""""""





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Non vedo proprio correlazione con i due fatti.

La correlazione è che le donne ricorrono all'aborto e dato che non sono stupide sanno che hanno peccato in modo grave rompendo con la Chiesa.
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Re: i giovani e la fede

Messaggio  gauss il Mar 5 Dic 2017 - 7:36

gus ha scritto:
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gauss ha scritto:""""""Quella del difficile rapporto tra i giovani e la fede è, in verità, questione sempre più decisiva per una Chiesa che non voglia ridursi ad un piccolo club di vecchi affezionati. Di più. Senza riallacciare significativi rapporti con giovani, non c’è futuro per la Chiesa, almeno qui in Occidente. Tutto questo mentre all’orizzonte si staglia - secondo l’esplicita diagnosi del Documento preparatorio del Sinodo sui giovani, fortemente voluto da papa Francesco per l’ottobre del 2018 - una generazione che nella sua componente maggioritaria non si pone “contro”, ma che sta imparando a vivere “senza” il Dio presentato dal Vangelo e “senza” la Chiesa, e che più in generale arranca a crescere a causa della presenza di adulti di riferimento non solo meno credenti, loro stessi, ma sempre meno credibili già solo dal punto di vista umano. Qui è davvero tutto in gioco. È finito il tempo di una pastorale del cambiamento. È tempo di un cambiamento di pastorale.""""""






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Non vedo proprio correlazione con i due fatti.


La correlazione è che le donne ricorrono all'aborto e dato che non sono stupide sanno che hanno peccato in modo grave rompendo con la Chiesa.

eh si...... hanno peccato in modo grave rompendo con la Chiesa Shocked Embarassed Shocked Embarassed

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gauss

Messaggio  gus il Mar 5 Dic 2017 - 7:44

La Chiesa è il Corpo mistico di Cristo. La vita del cristiano si sviluppa con i Sacramenti all'imterno ella Chiesa e non nelle discoteche o negli ospedali per abortire e i comuni per divorziare.
Non esiste una morale cristiana, esiste solo una testimonianza ed una metanoia. Ancora troppi confondono la fonte con la foce inquinata da fin troppi rifiuti tossici, anche quelli aggiunti dai denigratori che però come gli altri non sanno e non vogliono andare controcorrente. La testimonianza è Cristo.
La morale cristiana non è fatta da leggi di dinamismi più o meno scientificamente scoperti nelle mosse del divenire umano dall'analisi razionale, ma l'attrattiva scoperta e ragionevolmente riconosciuta di fronte a quella Presenza eccezionale.
Il motivo e il contenuto dell'azione è Cristo: questa è la moralità perché Lui è la Verità.
Non basta sapere le leggi per osservarle. Lo sapeva bene san Paolo che, nella "Lettera ai Romani", afferma nettamente:" C'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo. Infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio".
La speranza dell'uomo e di un popolo non si possono poggiare sulle leggi; le leggi non sono capaci di darci la forza di aderire al bene che pur vediamo.
Dimenticando Cristo potrebbe avverarsi quel presagio e quell'incitamento di Nietzsche che ritiene decisivo, per superare e sconfiggere definitivamente il cristianesimo, attaccarlo non tanto sul piano della sua verità quanto su quello del valore della morale cristiana, mostrando che essa costituisce un crimine capitale contro la vita. In concreto il cristianesimo avrebbe introdotto nel mondo il sentimento e la coscienza del peccato e sarebbe il più grande avvenimento della storia dell'anima malata e il più fatale artifizio dell'interpretazione religiosa, da superare ed eliminare facendo riconquistare alla vita umana la sua innocenza, al di là del bene e del male, e così la gioia di vivere e una libertà senza confini.

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Re: i giovani e la fede

Messaggio  sandrocchio il Mar 5 Dic 2017 - 22:39

Non capisco perchè un giovane cristiano non debba frequentare le discoteche, e non capisco perchè secondo la Chiesa i giovani non possano scopare. Mi spiego. Se Dio ha dato ai diciottenni-ventenni la massima potenza a livello sessuale, ma non la maturità per gestire un rapporto sentimentale serio, vuol dire che il sesso è un'esperienza da maturare prima di arrivare all'amore, o meglio prima di scoprire l'amore. Non capisco un Dio che concede il dono della massima virilità e al tempo stesso proibisce di usarlo. E che cazzo l'ha regalato a fare?
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Re: i giovani e la fede

Messaggio  sandrocchio il Mar 5 Dic 2017 - 22:47

Lasciamo che a vent'anni anche il corpo dei cristiani esulti. Ci sarà tempo per scoprire i piaceri dell'anima.
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Re: i giovani e la fede

Messaggio  savita il Mer 6 Dic 2017 - 9:10

sandrocchio ha scritto:Non capisco perchè un giovane cristiano non debba frequentare le discoteche, e non capisco perchè secondo la Chiesa i giovani non possano scopare. Mi spiego. Se Dio ha dato ai diciottenni-ventenni la massima potenza a livello sessuale, ma non la maturità per gestire un rapporto sentimentale serio, vuol dire che il sesso è un'esperienza da maturare prima di arrivare all'amore, o meglio prima di scoprire l'amore. Non capisco un Dio che concede il dono della massima virilità e al tempo stesso proibisce di usarlo. E che cazzo l'ha regalato a fare?



Deus sive natura.
Secondo Dio  o secondo la natura , come più  vi piace, fino a non molto tempo fa ai rapporti sessuali seguivano quasi inevitabilmente un concepimento e una nascita, con relativa  necessaria assunzione di responsabilità da parte degli anche giovanissimi genitori.  E il carico di responsabilità maggiore, sociale,  morale e materiale, era molto spesso della sola donna
Se  si vuole comprendere il perchè di certe  norme morali , che non sono solo della Chiesa cristiana, ma anche di quasi tutte le società del passato o del presente , religiose o laiche,   bisogna rifarsi alla biologia.
Probabilmente il disegno di Dio o della natura consisteva in una società in cui si iniziava  a procreare da giovanissimi,  dei molti figli generati molti soccombevano , e   si selezionavano solo i i più intelligenti i i più forti e i più aggressivi . Come fra le altre specie animali.
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Re: i giovani e la fede

Messaggio  sandrocchio il Gio 7 Dic 2017 - 0:44

Non credo che tutte le religioni considerino la verginità un valore. Questo non significa essere favorevoli al sesso sfrenato,totalmente disinibito e privo dii pudore, ma è chiaro che il mancato riconoscimento del valore della verginità è un punto di partenza per una visione ... come dire ... meno peccaminosa del sesso fra i giovani. E soprattutto di una visione meno tragica della natalità ad opera di una madre molto giovane.
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