Un'intervista inutile

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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  gus il Ven 15 Dic 2017 - 19:11

gus ha scritto:
sandrocchio ha scritto:Stupro? Quale stupro? I patti erano chiari sin dall'inizio: io non solo ti faccio diventare magistrato, ma se segui i miei consigli diventi un'eletta, nel senso che ti permetto di uscire dalla mediocrità per condurre una vita brillante e tu diventi la mia partner. Una ragazza laureata in giurisprudenza può accettare o respingere l'offerta, ma non c'è stupro, e non c'è ricatto. Io ricatto qualcuno se lo danneggio, se gli rovino la vita qualora non faccia ciò che dico, ma se mi limito a non "elevarlo", a lasciare le cose come stanno, dov'è il ricatto? L'intervista di un'avvocatessa che ha RESPINTO le avance (perchè le avance si possono respingere, non lo sapete?) lo dimostra. Lui le ha proposto di andare in Ferrari, di farle da guida nella scelta dei locali migliori, di essere il suo mentore in quello che considerava il passaggio da una vita mediocre a una vita straordinaria (secondo la sua concezione) e lei ha rifiutato. Questo dimostra che si potevano rifiutare le avance e i tentativi di seduzione di questo poveraccio, che per avere una partner offre passeggiate in macchine da sogno e serate in locali di lusso. Se c'è la possibilità di respingere le avance, dov'è lo stupro? Bellomo potrebbe portare a testimoniare tutte le ragazze che l'hanno respinto. Ne basta una sola, per la verità. Non c'era nessuna costrizione. Che questo "malato" di delirio di onnipotenza non debba fare il Consigliere di Stato perchè - al di là della preparazione professionale - è un debosciato, è un conto, che ci siano dei reati penali è un'altro. Se un'offerta o un'avance si può respingere, il reato non c'è. Il problema vero è un altro. Il caso Bellomo dimostra che la selezione per meriti non è sufficiente, quando si tratta di ricoprire incarichi di prestigio. Uno può essere il magistrato migliore del mondo, ma se è un debosciato non può fare il Consigliere di Stato. E allora,a dispetto del diritto alla privacy, quando si fa selezione, bisogna anche considerare la vita privata di un individuo, oltre alla sua preparazione professionale. Un magistrato forse meno preparato di Bellomo, ma più rigoroso come uomo, forse è più adatto a ricoprire certi incarichi.



Cazzo dici?
Non erano consigli ma ricatti e palese ingerenza nella vita privata ( minigonne, fidanzati)


Merdacce! In fondo era una scuola dove l'insegnante si scopava le allieve. E' schifoso.
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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  sandrocchio il Ven 15 Dic 2017 - 19:35

Hai parlato di stupro, Gus. Non giocare con le parole. Dove cavolo lo vedi lo stupro?
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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  gus il Ven 15 Dic 2017 - 20:29

sandrocchio ha scritto:Hai parlato di stupro, Gus. Non giocare con le parole. Dove cavolo lo vedi lo stupro?


Stupro psicologico. Immondo.
E pensare che Giuda si è impiccato e questo porco accusa le vittime.
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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  sandrocchio il Ven 15 Dic 2017 - 21:40

Stupro psicologico a una laureata in Giurisprudenza che ambisce a diventare magistrato? Ma stai scherzando? E che magistrato può diventare una donna che subisce uno "stupro psicologico" del genere? "Io ti prospetto una vita brillante se me la dai. Ci stai o no?". E questo sarebbe stupro psicologico? Diciamo che un individuo del genere non dovrebbe essere messo in condizione di fare queste proposte. Ma se lui è fatto così,e tu lo fai diventare Consigliere di Stato, si sente libero di esprimere la propria natura. E trova chi ci sta.
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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  maserati il Lun 18 Dic 2017 - 21:56

Anche Mentana, come Sandrocchio, prova a minimizzare. Very Happy

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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  sandrocchio il Lun 18 Dic 2017 - 22:32

Chiedersi come costui sia diventato Consigliere di Stato, invece di puntare lo sguardo solo sul sesso, per te vuol dire minimizzare?
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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  maserati il Lun 18 Dic 2017 - 23:07

sandrocchio ha scritto:Chiedersi come costui sia diventato Consigliere di Stato, invece di puntare lo sguardo solo sul sesso, per te vuol dire minimizzare?


se è per questo anch'io penso che una delle questioni topiche della vicenda sia come sto tizio sia diventato consigliere di stato.
l'altro è come facessero i suoi allievi a diventare magistrati.

però se uno va a leggere i tuoi post in sequenza ad inizio thread la sintesi che ne trae è : "ma che ha fatto di tanto grave questo tizio?".
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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  sandrocchio il Mar 19 Dic 2017 - 11:43

E continui. Ma qualcuno obbligava le ragazze a iscriversi al corso di Bellomo? Era l'unico corso per diventare magistrati? Era una tappa obbligata per vincere il concorso? Ci sarà qualcuno che è diventato magistrato senza essere allievo di Bellomo. O no?
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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  maserati il Mar 19 Dic 2017 - 18:45

sandrocchio ha scritto:E continui. Ma qualcuno obbligava le ragazze a iscriversi al corso di Bellomo? Era l'unico corso per diventare magistrati? Era una tappa obbligata per vincere il concorso? Ci sarà qualcuno che è diventato magistrato senza essere allievo di Bellomo. O no?

appunto,confermi che si tratta di peccatucci veniali, secondo te?
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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  sandrocchio il Mar 19 Dic 2017 - 19:19

Il problema vero è Bellomo consigliere di Stato. il resto è solo una conseguenza. Si punta il dito su Bellomo e non su chi ne ha protetto la carriera. A dimostrazione che non c'è alcuna volontà di eliminare il marciume, ma solo il velo che lo copre. Chi ha selezionato Bellomo? Chi ne ha protetto la scuola?
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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  flea il Mar 19 Dic 2017 - 19:43

maserati ha scritto:
flea ha scritto:




sandrocchio ha scritto:Il Corriere si èimpegnato in prima linea per far passare questo magistrato per una sorta di maniaco sessuale. Ma le prove dove stanno?







Non capisco perché ti stia sfuggendo una cosa lampante ed essenziale.
Questa è - era - una scuola - con tanto di borse di studio ecc. - per accedere alla MAGISTRATURA.
Sai quelli che stabiliscono se un figlio va tolto ai genitori e affidato a case-famiglia, se dei bambini si stanno inventando o sono suggestionati/indotti a immaginare violenze e messe nere e a bere sangue di bambini (inchiesta che non sta facendo lo scalpore che dovrebbe sui fatti di Mirandola), se uno ha sparato per legittima difesa o no.
Quindi maschi o femmine, gente quadrata, serissima, la giustizia, il diritto, cose così.
Immagina pure che non ci siano codici di trucco e minigonne, che non ci siano femmine, che non ci sia la cornice dello scandalo sessuale - che c'è comunque, perché nonostante la liberalizzazione etica degli anni 60/70, comunque intrattenere rapporti intimi con i propri studenti, maggiorenni o meno, consenzienti o meno, non è ancora considerata il massimo della professionalità, specie quando si sa che questa è spesso una scorciatoia.
E' comunque una cosa da dibattere, non una cosa che va giù liscia così, come se nulla fosse.
Immagina che a questa sedicente scuola fossero ammessi solo maschi.
E che chi gestisce il corso oltre a imporre un contratto ai borsisti in cui si impone segretezza su quello che lui chiama "addestramento", ( e già questo...), fosse impostato su una rivista - accessibile solo ai corsisti -  che il suddetto usasse come sfogatoio di suoi deliranti diari intimi, che per lui avrebbero valenza di teorie di scienza applicata alla vita.
Immagina che imponesse ai corsisti, che so, di vestire sempre in papillon e giacca di tweed, perché, secondo lui, questo sarebbe il look, dell'uomo vincente e altre stronzate simili.
Immagina  che questo tipo, che si paragona a un genio incompreso, e cita Kafka e non so che altro, impostasse un corso per accedere alla gestione della giustizia, diritto e leggi,  come una PARODIA delle parodie di certi fenomeni da baraccone americani (hai presente nel film Magnolia?), o come una setta tipo Scientology, dove l'accento non è su Diritto, Giustizia, ecc. , ma su cialtronate - che sarebbero gravi pure in un corso per modelli/e, o in certe aziendine che rifilavano enciclopedie: tutta quella sorta di darwinismo dei poveretti su scegliere il partner "vincente", su essere "vincenti", sul sapersi "vendere bene", sulla "natura umana", sulla "scientificità" ( e ogni tanto infiliamoci pure la "sua" teoria scientifica sulle anime gemelle derivata, nientepopodimeno che da Platone). Perché se è scientifico che un magistrato (lasciamo per ora le magistrate), che si sa presentare, che si vende bene, che ha la mentalità vincente, che è stato bene "addestrato" è quello che vince i concorsi - indipendentemente da come li vinca -  stiamo messi proprio male.
SE poi ci aggiungiamo l'evidente plagio tipo Scientology - il test d'intelligenza, così, quelli ammessi alla setta, e che si comportavano come una setta, si sentivano "privilegiati", tutti a pendere dalle sue labbra, a riferirgli le loro vite intime, a sottoporgli le relazioni personali (che immagino il genio districasse e decidesse in base al suo genio e alla sua capacità "scientifica"), capisci che entriamo nella distopia.
E non si può fare a meno di chiedersi: QUESTO CIALTRONE MALATO E' UN MAGISTRATO? E COME HA FATTO? E PURE NEL CONSIGLIO DI STATO?
Ora a questo aggiungiamoci - e aspetto ancora le dichiarazioni delle femministe - tutta questa visione e pratica del sesso femminile, per cui, la donna se non arrapa, non è degna di esercitare la giustizia. Mettiamoci pure i ricatti - tipo prima ti escludo dal corso poi visto che hai deciso di portare la minigonna ti reinserisco - e tutto quello che ancora deve venire fuori (ma sappiamo che la ragazza il cui padre ha fatto la denuncia si è ammalata ed è in cura da psicologi, come quelli che escono dalle sette).
Ma non ti cadono le braccia? E anche qualcosa d'altro?
Poi quando le avrai sollevate - le braccia - possiamo passare all'argomento. come mai le donne (ma anche gli uomini), si sottomettono o cedono o sfruttano o non mettono in discussione un'insieme di cose che è - tra le altre cose - anche una sorta di ricatto sessuale?








vedi, c'avrai messo anche un certo tempo a scrivere questo lunghissimo post, ma io mi sto convincendo che scrivere tanto in certi contesti (la maggior parte dei cotesti) sia controproducente. scrivendo tanto hai portato cento elementi a favore della tua tesi, ma se discuti con un Sandrocchio dei cento argomenti lui estrapola quello che gli fa più comodo, ignorando bellamente gli altri 99, e poi te lo distorce, lo annacqua, lo travisa, in sintesi: manda tutto in vacca.
Hai fatto un quadro agghiacciante di quella che dovrebbe essere una scuola per diventare magistrati, e la cosa più agghiacciante è che da lì escono davvero dei magistrati, Eppure Sandrocchio su cosa si focalizza? sul fatto che Bellomo abbia avuto delle relazioni sessuali con delle studentesse. estrapola un elemento pruriginoso ma marginale, quasi veniale rispetto a tutto il resto, e te lo trasforma nell'elemento topico.
è come se un PM facesse un processo contro uno stupratore seriale. Lo accusa di 99 stupri brutali assodati e un centesimo caso un po' discutibile. L'avvocato difensore allora cosa fa?  si concentra esclusivamente  sull'unico caso bordeline gettando così un'ombra sugli altri 99 limpidissimi casi di stupro brutale.

e poi appunto distorce, annacqua, travisa.
magari ci aggiunge anche cose giuste, tipo che alla fine il tizio diventa capro espiatorio delle malefatte di un'intera casta.
ma la spaccia per una deduzione a cui lui solo c'era arrivato, mentre tutti gli altri avevano abboccato .
hai letto nel thread qualcuno scrivere qualcosa che possa essere associato al concetto che Bellomo sia una mela marcia in un cesto di verginelle purissime? no, neanche l'ombra.
vale la pena discutere in questo modo? scrivere lenzuolate per poi ricevere risposte del genere?

Io in realtà io non ho visto nemmeno un titolo che fosse uno che parlasse di "stupro" o "molestie sessuali", il che renderebbe inutile la protesta: "non c'è stato stupro!". E vorrei far notare che sono io che ho scritto proprio, due volte, "come ha fatto il tizio a diventare...etc.", e che la qualcosa è stata ripresa a contestare - contestare? - retoricamente le mie stesse osservazioni (anche quelle implicitamente leggibili).
Detto questo, però, mi piacerebbe capire se il tuo - rassegnato? - esempio di come sia inutile tentare di comunicare quando non c'è la volontà, sia così adamantino. Perché è ovvio che io non scrivevo solo per fare stare Sandrocchio vanamente sul pezzo, ma anche per comunicare con altre persone che esistono su questo forum. E che io posso presumere abbiano - almeno su questo caso! e almeno nei termini minimi che si sono elencati - , come dire, sensibilità simili alle mie, o piacere a leggere cose analoghe a quelle che avrebbero pensato loro.
Giusto?
Ora i termini che tu usi, spiegami se esprimono, oltre a quella che mi immagino empatia, un altro tipo di biasimo, verso di me, forse?
Inoltre mi piacerebbe anche avere la tua o altre opinioni sul perché di un simile atteggiamento.
Che se ci pensi un attimo, è esagerato, è esageratamente arrogante e sprezzante (anche se a volte suggerisce la semplice arroganza della pigrizia).
Oltre all'eredità della malapianta degli anni '70, che hanno estremizzato qualunque discussione politico-etica nei termini più rozzi, sospettosi, fondamentalisti ed elementari possibili (specie per coloro che sono stati giovani allora), io penso che ci sia una certa misoginia, cosa che vedo anche in altri, per esempio Michele. Tu no?

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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  maserati il Mar 19 Dic 2017 - 22:53

flea ha scritto:










maserati ha scritto:











flea ha scritto:















sandrocchio ha scritto:Il Corriere si èimpegnato in prima linea per far passare questo magistrato per una sorta di maniaco sessuale. Ma le prove dove stanno?


















Non capisco perché ti stia sfuggendo una cosa lampante ed essenziale.
Questa è - era - una scuola - con tanto di borse di studio ecc. - per accedere alla MAGISTRATURA.
Sai quelli che stabiliscono se un figlio va tolto ai genitori e affidato a case-famiglia, se dei bambini si stanno inventando o sono suggestionati/indotti a immaginare violenze e messe nere e a bere sangue di bambini (inchiesta che non sta facendo lo scalpore che dovrebbe sui fatti di Mirandola), se uno ha sparato per legittima difesa o no.
Quindi maschi o femmine, gente quadrata, serissima, la giustizia, il diritto, cose così.
Immagina pure che non ci siano codici di trucco e minigonne, che non ci siano femmine, che non ci sia la cornice dello scandalo sessuale - che c'è comunque, perché nonostante la liberalizzazione etica degli anni 60/70, comunque intrattenere rapporti intimi con i propri studenti, maggiorenni o meno, consenzienti o meno, non è ancora considerata il massimo della professionalità, specie quando si sa che questa è spesso una scorciatoia.
E' comunque una cosa da dibattere, non una cosa che va giù liscia così, come se nulla fosse.
Immagina che a questa sedicente scuola fossero ammessi solo maschi.
E che chi gestisce il corso oltre a imporre un contratto ai borsisti in cui si impone segretezza su quello che lui chiama "addestramento", ( e già questo...), fosse impostato su una rivista - accessibile solo ai corsisti -  che il suddetto usasse come sfogatoio di suoi deliranti diari intimi, che per lui avrebbero valenza di teorie di scienza applicata alla vita.
Immagina che imponesse ai corsisti, che so, di vestire sempre in papillon e giacca di tweed, perché, secondo lui, questo sarebbe il look, dell'uomo vincente e altre stronzate simili.
Immagina  che questo tipo, che si paragona a un genio incompreso, e cita Kafka e non so che altro, impostasse un corso per accedere alla gestione della giustizia, diritto e leggi,  come una PARODIA delle parodie di certi fenomeni da baraccone americani (hai presente nel film Magnolia?), o come una setta tipo Scientology, dove l'accento non è su Diritto, Giustizia, ecc. , ma su cialtronate - che sarebbero gravi pure in un corso per modelli/e, o in certe aziendine che rifilavano enciclopedie: tutta quella sorta di darwinismo dei poveretti su scegliere il partner "vincente", su essere "vincenti", sul sapersi "vendere bene", sulla "natura umana", sulla "scientificità" ( e ogni tanto infiliamoci pure la "sua" teoria scientifica sulle anime gemelle derivata, nientepopodimeno che da Platone). Perché se è scientifico che un magistrato (lasciamo per ora le magistrate), che si sa presentare, che si vende bene, che ha la mentalità vincente, che è stato bene "addestrato" è quello che vince i concorsi - indipendentemente da come li vinca -  stiamo messi proprio male.
SE poi ci aggiungiamo l'evidente plagio tipo Scientology - il test d'intelligenza, così, quelli ammessi alla setta, e che si comportavano come una setta, si sentivano "privilegiati", tutti a pendere dalle sue labbra, a riferirgli le loro vite intime, a sottoporgli le relazioni personali (che immagino il genio districasse e decidesse in base al suo genio e alla sua capacità "scientifica"), capisci che entriamo nella distopia.
E non si può fare a meno di chiedersi: QUESTO CIALTRONE MALATO E' UN MAGISTRATO? E COME HA FATTO? E PURE NEL CONSIGLIO DI STATO?
Ora a questo aggiungiamoci - e aspetto ancora le dichiarazioni delle femministe - tutta questa visione e pratica del sesso femminile, per cui, la donna se non arrapa, non è degna di esercitare la giustizia. Mettiamoci pure i ricatti - tipo prima ti escludo dal corso poi visto che hai deciso di portare la minigonna ti reinserisco - e tutto quello che ancora deve venire fuori (ma sappiamo che la ragazza il cui padre ha fatto la denuncia si è ammalata ed è in cura da psicologi, come quelli che escono dalle sette).
Ma non ti cadono le braccia? E anche qualcosa d'altro?
Poi quando le avrai sollevate - le braccia - possiamo passare all'argomento. come mai le donne (ma anche gli uomini), si sottomettono o cedono o sfruttano o non mettono in discussione un'insieme di cose che è - tra le altre cose - anche una sorta di ricatto sessuale?



















vedi, c'avrai messo anche un certo tempo a scrivere questo lunghissimo post, ma io mi sto convincendo che scrivere tanto in certi contesti (la maggior parte dei cotesti) sia controproducente. scrivendo tanto hai portato cento elementi a favore della tua tesi, ma se discuti con un Sandrocchio dei cento argomenti lui estrapola quello che gli fa più comodo, ignorando bellamente gli altri 99, e poi te lo distorce, lo annacqua, lo travisa, in sintesi: manda tutto in vacca.
Hai fatto un quadro agghiacciante di quella che dovrebbe essere una scuola per diventare magistrati, e la cosa più agghiacciante è che da lì escono davvero dei magistrati, Eppure Sandrocchio su cosa si focalizza? sul fatto che Bellomo abbia avuto delle relazioni sessuali con delle studentesse. estrapola un elemento pruriginoso ma marginale, quasi veniale rispetto a tutto il resto, e te lo trasforma nell'elemento topico.
è come se un PM facesse un processo contro uno stupratore seriale. Lo accusa di 99 stupri brutali assodati e un centesimo caso un po' discutibile. L'avvocato difensore allora cosa fa?  si concentra esclusivamente  sull'unico caso bordeline gettando così un'ombra sugli altri 99 limpidissimi casi di stupro brutale.

e poi appunto distorce, annacqua, travisa.
magari ci aggiunge anche cose giuste, tipo che alla fine il tizio diventa capro espiatorio delle malefatte di un'intera casta.
ma la spaccia per una deduzione a cui lui solo c'era arrivato, mentre tutti gli altri avevano abboccato .
hai letto nel thread qualcuno scrivere qualcosa che possa essere associato al concetto che Bellomo sia una mela marcia in un cesto di verginelle purissime? no, neanche l'ombra.
vale la pena discutere in questo modo? scrivere lenzuolate per poi ricevere risposte del genere?












Io in realtà io non ho visto nemmeno un titolo che fosse uno che parlasse di "stupro" o "molestie sessuali", il che renderebbe inutile la protesta: "non c'è stato stupro!".  E vorrei far notare che sono io che ho scritto proprio, due volte, "come ha fatto il tizio a diventare...etc.", e che la qualcosa è stata ripresa a contestare - contestare? - retoricamente le mie stesse osservazioni (anche quelle implicitamente leggibili).
Detto questo, però, mi piacerebbe capire se il tuo - rassegnato? - esempio di come sia inutile tentare di comunicare quando non c'è la volontà, sia così adamantino. Perché è ovvio che io non scrivevo solo per fare stare Sandrocchio vanamente sul pezzo,  ma anche per comunicare con altre persone che esistono su questo forum. E che io posso presumere abbiano - almeno su questo caso! e almeno nei termini minimi che si sono elencati - , come dire, sensibilità simili alle mie, o piacere a leggere cose analoghe a quelle che avrebbero pensato loro.
Giusto?
Ora i termini che tu usi, spiegami se esprimono, oltre a quella che mi immagino empatia, un altro tipo di biasimo, verso di me, forse?
Inoltre mi piacerebbe anche avere la tua o altre opinioni  sul perché di un simile atteggiamento.
Che se ci pensi un attimo, è esagerato, è esageratamente arrogante e sprezzante (anche se a volte suggerisce la semplice arroganza della pigrizia).
Oltre all'eredità della malapianta degli anni '70, che hanno estremizzato qualunque discussione politico-etica nei termini più rozzi, sospettosi, fondamentalisti ed elementari possibili (specie per coloro che sono stati giovani allora), io penso che ci sia una certa misoginia, cosa che vedo anche in altri, per esempio Michele. Tu no?











ma no, figurati se c'era alcun biasimo nei tuoi confronti o misoginia.
Sul fatto di lasciare Sandrocchio a cuocere nel suo brodo non ho certo titolo per insegnare niente a nessuno, visto che sono il primo a cadere nelle sue provocazioni e ad andargli dietro.
vedo qualcun altro (te) che cerca di rispondergli seriamente e mi viene da sorridere, ripensando a mé stesso quando lo faccio a mia volta.
E leggendoti non scorgo il tentativo di dialogo con qualcun altro al di fuori di Sandrocchio, per il semplice fatto che do per scontato  (magari sbagliando) che con tutti gli altri tu sfondi una porta aperta.
Sta vicenda di Bellomo è talmente grottesca, caricaturale, palesemente schifosa che non si sa francamente di cosa discutere.
E non sto dicendo che hai postato cose inutili. ma quello che hai postato è cronaca dell'orrore, non è spunto di discussione controversa. a meno che appunto non ci si metta in mezzo Sandrocchio, uno che vive in un mondo suo in cui è convinto di poter sostenere  brillantemente la parte del geniale avvocato del diavolo.
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Re: Un'intervista inutile

Messaggio  sandrocchio il Mer 20 Dic 2017 - 0:06

Ma perche mettete di mezzo me se avete voglia di litigare? Io so solo che:
- Nessuno ha costretto le alunne a sottoporsi alle angherie del magistrato in veste di Superuomo;
- Chi ha voluto dire no e andarsene, magari in un'altra scuola, l'ha fatto;
- Chi accettava di subire le angherie del predetto l'ha fatto perchè la scuola di Bellomo vanta il maggior numero di allievi che abbiano superato il concorso.
Bellomo è divorato dalla smania di onnipotenza e chi gli stava dietro l'ha fatto perchè comunquie costui poteva spianargli la strada per una carriera di prestigio.
Non siamo di fronte a un ricatto, ma a uno scambio. Non c'è etica né da parte di Bellomo, né da parte delle sue allieve.
E adesso continuate a tirarvi per i capelli, ma evitate di occuparvi di me.Grazie.
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Messaggio  maserati il Mer 20 Dic 2017 - 9:16

sandrocchio ha scritto:Ma perche mettete di mezzo me se avete voglia di litigare? Io so solo che:
- Nessuno ha costretto le alunne a sottoporsi alle angherie del magistrato in veste di Superuomo;
- Chi ha voluto dire no e andarsene, magari in un'altra scuola, l'ha fatto;
- Chi accettava di subire le angherie del predetto l'ha fatto perchè la scuola di Bellomo vanta il maggior numero di allievi che abbiano superato il concorso.
Bellomo è divorato dalla smania di onnipotenza e chi gli stava dietro l'ha fatto perchè comunquie costui poteva spianargli la strada per una carriera di prestigio.
Non siamo di fronte a un ricatto, ma a uno scambio. Non c'è etica né da parte di Bellomo, né da parte delle sue allieve.
E adesso continuate a tirarvi per i capelli, ma evitate di occuparvi di me.Grazie.  

Ci sarebbe da discutere anche di questo aspetto, cioè in che misura gli allievi/e siano complici e/o vittime.
Ma non è questo il punto. Anche stabilendo per assurdo concordemente che nessun allievo è stato vittima resta in piedi tutto il vero scandalo, che non attiene alla morale sessuale, alle molestie, ai ricatti, ma attiene alla moralità pubblica e alla civiltà del diritto.
Il discredito che questa vicenda getta sulla magistratura, sui suoi criteri di selezione, è il vero scandalo della vicenda.
Ma tu apri un thread sulla vicenda mettendoti a disquisire sull'aspetto pruriginoso, come se qualcuno avesse già imbastito un processo a Bellomo incentrato sui ricatti sessuali. Sì, è vero, a tanti all'interno della casta farà comodo focalizzare l'attenzione sull'aspetto pruriginoso, distogliendo l'attenzione dalle mafie di casta e dai metodi di selezione dei magistrati. Ma ti pare il caso di accontentarli in anticipo?
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Messaggio  sandrocchio il Mer 20 Dic 2017 - 9:25

Io ho aperto un topic per dire che la ragazza non è una vittima, ma una complice pentita, e che il padre della ragazza forse è peggiore di lei. Poi, ovviamente, grazie agli interventi tuoi, di Flea, Savita, Gus, il discorso si estende ad altri aspetti della faccenda, non descritti dai giornali. Faccio un altro esempio: sappiamo che le ragazze, quando partecipavano a degli eventi, dovevano indossare la minigonna. Ma a questi eventi, chi partecipava? Chi li organizzava e perchè lo faceva? Chi era invitato? Perchè si tenevano? Questo non l'ha scritto nessuno.
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