Interventi umanitari?

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Messaggio  oedipus il Gio 14 Giu 2018 - 6:05

Questo che ora sto per iniziare è un discorso politico difficile, molto facilmente esposto a fraintendimenti, in equilibrio sulla corda di un acrobata.
Chissà forse sono diventato fascista e razzista a mia insaputa, ma penso che Salvini abbia fatto bene a chiudere i porti alla Aquarius. Forse avrebbe fatto meglio a chiuderli anche alle navi italiane che portano migranti, ma si sa in politica certi principi si applicano solo ai nemici, non esiste una ragione vera per certe decisioni che dovrebbero valere per tutti.
Insomma Salvini non sta facendo la guerra all'immigrazione, la sta facendo solo alle ONG che fanno i cazzi loro e non dell'Italia.
Io invece sono per l'abolizione assoluta dell'immigrazione così come è.
Non vedo nessuna umanità a incoraggiare, con i salvataggi, questa immigrazione. Non è umano permettere agli africani di realizzare il sogno di partire dalla propria patria, attraversare deserto e mare, affogare in mare e essere salvati dagli umanitari. Il ragionamento se stai per affogare ti vengo a salvare altrimenti sono cazzi tuoi, non mi sembra umanitario, mi sembra da aguzzino.
Ormai ci sono troppi morti nel mare, nel nostro mare e sono passati troppi anni da quanto questa tortura è cominciata e nulla è cambiato. I migranti continuano a morire e a essere salvati, morte e vita, in un ciclo continuo di aberrazione.
I politici, quelli che paghiamo per pensare, non hanno avuto una sola idea per interrompere questa mostruosità. E neanche il papa e i cardinali che a ogni problema tirano fuori le parole di Gesù, molto probabilmente inventate dall'evangelista: Ero straniero e non mi avete accolto.
Evidentemente dovremo cominciare una accoglienza vera. Una accoglienza con passaporto e permesso di soggiorno, con un biglietto regolare, e navi passeggere del tipo di quelle che a metà del 1800 portavano dall'Europa in Africa migliaia di colonizzatori.
Certo c'è uno scoglio, c'è il voto espresso degli italiani che gli africani non li vogliono.
Eppure accettano tutti, cinesi, coreani, giapponesi, filippini, indiani, peruviani, cileni, cubani, argentini, russi, ucraini, polacchi. Accettano i neri di tutto il mondo tranne quelli che vengono dall'Africa.
Potremmo cercarne le motivazioni nei meandri della psiche, ho qualche idea in proposito, ma me la tengo per me. Oppure questa avversione contro i neri africani è semplicemente il risultato di un equivoco, dell'equivoco che la tv ogni giorno, ogni giorno ti porta in casa gruppi numerosissimi di migranti che, salvati, sbarcano a Lampedusa. Gli altri vengono con l'aereo alla spicciolata, possono invaderci e nessuno dice niente. I neri africano no, vengono in massa e sono riconoscibili.
Ma in una nazione come la nostra, una nazione senza figli e senza futuro né speranza, una nazione con una riduzione costante, nonostante gli immigrati, della popolazione, che pericolo rappresentano gli immigrati africani?
Finiamola, niente più barconi in mare, niente più morti, chiudiamo i nostri porti alle navi di salvataggio e apriamoli a navi di linea!
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Messaggio  gus il Gio 14 Giu 2018 - 6:44

Prima andavo spesso a Brescia e Padova per mia figlia e mia moglie. Soggiornavo in alberghi a 4 stelle. L.ì ho visto che tutto il personale era di colore. Immigrate, logicamente pagati di meno e servizio escort per le più belle.
L'immigrazione ha risolto molti problemi all'Italia. Per esempio a Pescara ci sono circa 600 ucraini. Gli uomini sono bravi come meccanici e le donne bravissime come colf e badanti. Sono lavori sociali che le italiane non fanno più.
Nessuna azione umanitaria ma solo convenienza. Bisogna pagare il prezzo e accettare quelli che vengono con i barconi. E' un'emergenza che l'opulente occidente non ha nessuna voglia di risolvere. Non puoi far morire le persone solo perché si tratta di immigrazione clandestina.
Salvini è disumano e idiota. L'Italia è diventata la pecora nera dell'Unione Europea. Pagheremo a caro prezzo l'azione del bullo del Carroccio.
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  oedipus il Gio 14 Giu 2018 - 7:08

gus ha scritto:Prima andavo spesso a Brescia e Padova per mia figlia e mia moglie. Soggiornavo in alberghi a 4 stelle. L.ì ho visto che tutto il personale era di colore. Immigrate, logicamente pagati di meno e servizio escort per le più belle.
L'immigrazione ha risolto molti problemi all'Italia. Per esempio a Pescara ci sono circa 600 ucraini. Gli uomini sono bravi come meccanici e le donne bravissime come colf e badanti. Sono lavori sociali che le italiane non fanno più.
Nessuna azione umanitaria ma solo convenienza. Bisogna pagare il prezzo e accettare quelli che vengono con i barconi. E' un'emergenza che l'opulente occidente non ha nessuna voglia di risolvere. Non puoi far morire le persone solo perché si tratta di immigrazione clandestina.
Salvini è disumano e idiota. L'Italia è diventata la pecora nera dell'Unione Europea. Pagheremo a caro prezzo l'azione del bullo del Carroccio.

a me sembra che tu non abbia letto il mio post.
Non facciamo interventi polemici sulla base di posizioni precostituite.
Ti stimo, perciò ti invito a leggerlo con molta attenzione.
Sulla utilità degli immigrati in Italia non c'è nessun dubbio.
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  gauss il Gio 14 Giu 2018 - 7:50

oedipus ha scritto:Questo che ora sto per iniziare è un discorso politico difficile, molto facilmente esposto a fraintendimenti, in equilibrio sulla corda di un acrobata.
Chissà forse sono diventato fascista e razzista a mia insaputa, ma penso che Salvini abbia fatto bene a chiudere i porti alla Aquarius. Forse avrebbe fatto meglio a chiuderli anche alle navi italiane che portano migranti, ma si sa in politica certi principi si applicano solo ai nemici, non esiste una ragione vera per certe decisioni che dovrebbero valere per tutti.
Insomma Salvini non sta facendo la guerra all'immigrazione, la sta facendo solo alle ONG che fanno i cazzi loro e non dell'Italia.
Io invece sono per l'abolizione assoluta dell'immigrazione così come è.
Non vedo nessuna umanità a incoraggiare, con i salvataggi, questa immigrazione. Non è umano permettere agli africani di realizzare il sogno di partire dalla propria patria, attraversare deserto e mare, affogare in mare e essere salvati dagli umanitari. Il ragionamento se stai per affogare ti vengo a salvare altrimenti sono cazzi tuoi, non mi sembra umanitario, mi sembra da aguzzino.
Ormai ci sono troppi morti nel mare, nel nostro mare e sono passati troppi anni da quanto questa tortura è cominciata e nulla è cambiato. I migranti continuano a morire e a essere salvati, morte e vita, in un ciclo continuo di aberrazione.
I politici, quelli che paghiamo per pensare, non hanno avuto una sola idea per interrompere questa mostruosità. E neanche il papa e i cardinali che a ogni problema tirano fuori le parole di Gesù, molto probabilmente inventate dall'evangelista: Ero straniero e non mi avete accolto.
Evidentemente dovremo cominciare una accoglienza vera. Una accoglienza con passaporto e permesso di soggiorno, con un biglietto regolare, e navi passeggere del tipo di quelle che a metà del 1800 portavano dall'Europa in Africa migliaia di colonizzatori.
Certo c'è uno scoglio, c'è il voto espresso degli italiani che gli africani non li vogliono.
Eppure accettano tutti, cinesi, coreani, giapponesi, filippini, indiani, peruviani, cileni, cubani, argentini, russi, ucraini, polacchi. Accettano i neri di tutto il mondo tranne quelli che vengono dall'Africa.
Potremmo cercarne le motivazioni nei meandri della psiche, ho qualche idea in proposito, ma me la tengo per me. Oppure questa avversione contro i neri africani è semplicemente il risultato di un equivoco, dell'equivoco che la tv ogni giorno, ogni giorno ti porta in casa gruppi numerosissimi di migranti che, salvati, sbarcano a Lampedusa. Gli altri vengono con l'aereo alla spicciolata, possono invaderci e nessuno dice niente. I neri africano no, vengono in massa e sono riconoscibili.
Ma in una nazione come la nostra, una nazione senza figli e senza futuro né speranza, una nazione con una riduzione costante, nonostante gli immigrati, della popolazione, che pericolo rappresentano gli immigrati africani?
Finiamola, niente più barconi in mare, niente più morti, chiudiamo i nostri porti alle navi di salvataggio e apriamoli a navi di linea!


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Sono dubbioso solo su affermazione che ...una nazione senza figli e senza futuro…. osservo che non ci sarebbe niente di male se in un Paese già sovra popolato diminuisse la popolazione, non credo che se si passasse da 60 milioni di abitanti a 50 milioni saremmo senza futuro, anzi.
I problemi potrebbero esserci (gestibili) durante il cambiamento ma poi la diminuzione potrebbe essere positivo
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Messaggio  gus il Gio 14 Giu 2018 - 7:52

Ho letto con attenzione. Il fatto è che vediamo in modo diverso l'immigrazione.
Se vedo un bambino che sta affogando mi tuffo e lo salvo.
Non dico:

-ma i genitori perché gli fanno fare il bagno?
-se il bambino non sa nuotare perché fa il bagno?
-Ci sono troppi bambini da salvare. I negri devono fare meno figli perché siamo troppi. Devono usare il profilattico quando scopano.
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  oedipus il Gio 14 Giu 2018 - 8:13

gus ha scritto:Ho letto con attenzione. Il fatto è che vediamo in modo diverso l'immigrazione.
Se vedo un bambino che sta affogando mi tuffo e lo salvo.
Non dico:

-ma i genitori perché gli fanno fare il bagno?
-se il bambino non sa nuotare perché fa il bagno?
-Ci sono troppi bambini da salvare. I negri devono fare meno figli perché siamo troppi. Devono usare il profilattico quando scopano.

Il problema è un altro.
Se tu fai credere che quell'acqua è miracolosa, i bambini non si fanno il bagno ma vengono gettati in acqua in attesa del miracolo.
Io sono contrario a una immigrazione nella quale per essere accettato devi far morire qualcuno, anche bambini, per suscitare pietà.
Con la pietà non si va da nessuna parte e ricorda che il medico pietoso ...
La questione deve essere affrontata razionalmente.
Rileggi ancora una volta il post, è molto strutturato.
Comunque in un modo un po' (forse) contorto, dico che per l'Italia è meglio organizzare un immigrazione legale alla chetichella, che raccogliere in mare per pietà migliaia di persone.
Con una immigrazione legale si controlla meglio il fenomeno e lo si riesce anche ad arginare di più.
Penso inoltre che forse gli immigrati legali possano circolare più liberamente in Europa.
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  oedipus il Gio 14 Giu 2018 - 8:17

gauss ha scritto:


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Sono dubbioso solo su affermazione che ...una nazione senza figli e senza futuro…. osservo che non ci sarebbe niente di male se in un Paese già sovra popolato  diminuisse la popolazione, non credo che se si passasse da 60 milioni di abitanti a 50 milioni saremmo senza futuro, anzi.  
I problemi potrebbero esserci (gestibili) durante il cambiamento ma poi  la diminuzione potrebbe essere positivo

Abbiamo una economia strutturata sulla crescita, ogni qualvolta si decresce tanta gente disperata si suicida.
L'ultima crisi economica ce ne dà testimonianza.
Per una decrescita felice bisognerebbe essere comunisti, ma ormai la parola suona come una bestemmia.
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  gasiòt il Gio 14 Giu 2018 - 9:55

hai fatto un ottimo ragionamento ,condivido
l'immigrazione può essere controllata e selezionata , non si è affatto razzisti se potendo scegliere tra un campionario di varia umanità in cerca di lavoro scegli quelli che più si adattano al tuo modo di vivere
ma ormai l'offesa di razzismo dilaga dappertutto a sproposito
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  renzone il Gio 14 Giu 2018 - 10:05

oedipus ha scritto:
gauss ha scritto:


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Sono dubbioso solo su affermazione che ...una nazione senza figli e senza futuro…. osservo che non ci sarebbe niente di male se in un Paese già sovra popolato  diminuisse la popolazione, non credo che se si passasse da 60 milioni di abitanti a 50 milioni saremmo senza futuro, anzi.  
I problemi potrebbero esserci (gestibili) durante il cambiamento ma poi  la diminuzione potrebbe essere positivo

Abbiamo una economia strutturata sulla crescita, ogni qualvolta si decresce tanta gente disperata si suicida.
L'ultima crisi economica ce ne dà testimonianza.
Per una decrescita felice bisognerebbe essere comunisti, ma ormai la parola suona come una bestemmia.


è la parola decrescita che è una bestemmia ,nessuno vuole rinunciare al benessere e la miseria fa una paura da matti specie in quei luoghi dove solo adesso dopo anni di cappa sovietica si comincia a intravvedere dopo anni ed anni un pò di prosperità.
vale per i paesi Visegrad, ma vale anche per il  veneto, dove l'emancipazione economica non ha cancellato il ricordo della povertà.
Perchè un negro americano è accettato senza problemi mentre uno africano è quantomeno guardato con distacco?
E' la miseria che fa la differenza principale.
E misere sono tutte le cose tribali (che non definirei "cultura", per non accumunarle a Michelangelo Leonardo o Dante Alighieri) che costoro si portano dietro e che in generale ci ripugnano.. tipo l'infibulazione fino agli omicidi rituali e sacrifici umani che sono ancora diffusi in Nigeria.

Da considerare c'è quanto salvini ha detto a proposito di Soros, il quale è un lupo travestito da agnello...

Io non sono contrario alla immigrazione, sono solo inorridito dalla retorica degli immigrazionisti edel politicamente corretto.
Perchè l'immigrazione di fatto è un costo enorme, dall'accoglienza alle carceri dove gli immigrati sono in numero cospicuo, alle cure mediche...e chi mi dice che ci pagano le pensioni forse deve capire che costoro SI pagano le pensioni,perchè in pensione ci andranno anche loro.
Perchè integrare non è affatto facile, e Francia e Gran Bretagna Germania Svezia e Belgio sono li a dimostrarcelo ...prova a cliccare su you tube "Sweden immigration" e vedi un pò cosa ti appare: l'uomo non è una patata che puoi mettere  in una cassa con le altre... si porta dietro retaggi , valori credenze abitudini che confliggono con quelli della società di destinazione, e se si crede di risolvere il problema col relativismo cioè assecondando gli insulti degli allogeni allora poi bisogna anche accettare la conseguente reazione di repulsione anche forte che nasce soprattutto da chi con questa immigrazione ci è costretto a condividere la quotidianità.

Integrare deve significare cioè accettare di condividere i valori e la cultura del paese ricevente, portando e condividendo ciò che di bello e utile ha la propria cultura... il che è ben diverso dall'imporre la propria presenza, pretendendo moschee , pretedendo la rimozione dei crocefissi dai muri o del prosciutto dalle mense : sei tu che vieni da noi, noi ti accettiamo se tu ci arricchisci con qualche  idea nuova ma ti respingiamo se tu ci crei dei problemi di incompatibilità.

Per me è facile, perchè i negretti o gli islamici che conosco e frequento viaggiano sulle mie frequenze, pur non rinnegando le proprie origini  hanno un background occidentale.
Ma di fronte a un baluba che arriva dal Congo, abituato a prendersi direttamente quello che desidera, dalle banane da mangiare al sesso...o per un islamico abituato a bastonare la donna, anzi le donne, prima di montarsele o a far sposare sua figlia di dieci anni con un vecchio bavoso del suo paese mi è oggettivamente difficile fare il politically correct e sopportare (o meglio "tollerare")  i suoi comportamenti od usanze che siano.
O dovrei forse peggiorare il mio status di vita raggiunto per accomodare questi individui il cui modo di vivere non è compatibile con il mio?
Quand'è che basta , quale è il limite della tolleranza?

A queste cose la sinistra non ha dato risposte convincenti.
Ma i comunisti veri, come sanders o fusaro non sono nè la Boldrini nè Bertinotti...

PS

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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  savita il Gio 14 Giu 2018 - 11:34

Un'immigrazione strutturata come  vuole  Oedipus richiede necessariamente una pianificazione del territorio. Altrimenti sono  solo chiacchiere .
Delle mescolanze etniche,  non mi interessa niente .  E'  sempre stato così e sempre sarà.
Ma i piuttosto mi chiedo : quante persone supporta il territorio italiano prima  di trasformarsi  in un alveare affamato,  privo  delle risorse necessarie ?
Il problema del lavoro   può diventare secondario : si può anche vivere senza lavorare, oppure, meglio, lavorando tutti e lavorando meno, ma solo se le risorse del territorio lo consentono .
Allora, quanti ?

P.S. Su una cosa sono d' accordo con Gauss : se anche tornassimo a  essere  50 milioni  non ci sarebbe  niente di male.
Forse quelli che scrivono qui non vivono in Lombardia,  cementificata , sovraffollata,   angosciante .
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  renzone il Gio 14 Giu 2018 - 12:00

savita ha scritto:U
Delle mescolanze etniche,  non mi interessa niente .  E'  sempre stato così e sempre sarà.
.
eh certo, che te frega? Chi t'ammazza a te? Evidentemente tu non vivi in un condominio dove hanno piazzato qualche gruppetto di africani...dovresti provare prima di dire certe cose
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  savita il Gio 14 Giu 2018 - 12:17

renzone ha scritto:
savita ha scritto:U
Delle mescolanze etniche,  non mi interessa niente .  E'  sempre stato così e sempre sarà.
.
eh certo, che te frega? Chi t'ammazza a te? Evidentemente tu non vivi in un condominio dove hanno piazzato qualche gruppetto di africani...dovresti provare prima di dire certe cose
Nessuno dice che sia facile . Non lo fu neanche quando i Longobardi presero piede in Italia. Ma l buona parte dei nostri cognomi al Nord e non solo al Nord deriva da lì.
Ed era gente che - allora- te la raccomando.
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  gus il Gio 14 Giu 2018 - 12:23

savita ha scritto:Un'immigrazione strutturata come  vuole  Oedipus richiede necessariamente una pianificazione del territorio. Altrimenti sono  solo chiacchiere .
Delle mescolanze etniche,  non mi interessa niente .  E'  sempre stato così e sempre sarà.
Ma i piuttosto mi chiedo : quante persone supporta il territorio italiano prima  di trasformarsi  in un alveare affamato,  privo  delle risorse necessarie ?
Il problema del lavoro   può diventare secondario : si può anche vivere senza lavorare, oppure, meglio, lavorando tutti e lavorando meno, ma solo se le risorse del territorio lo consentono .
Allora, quanti ?

P.S. Su una cosa sono d' accordo con Gauss : se anche tornassimo a  essere  50 milioni  non ci sarebbe  niente di male.
Forse quelli che scrivono qui non vivono in Lombardia,  cementificata , sovraffollata,   angosciante .


Servirebbe una guerra. Si potrebbe scendere anche a 40 milioni.
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Messaggio  gus il Gio 14 Giu 2018 - 12:26

Tutte quelle cose sul meticciato succedono anche a Pescara. Uno del quartiere Zanni non sposerebbe mai una del quartiere Stadio.
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  oedipus il Gio 14 Giu 2018 - 12:30

savita ha scritto:Un'immigrazione strutturata come  vuole  Oedipus richiede necessariamente una pianificazione del territorio. Altrimenti sono  solo chiacchiere .
Delle mescolanze etniche,  non mi interessa niente .  E'  sempre stato così e sempre sarà.
Ma i piuttosto mi chiedo : quante persone supporta il territorio italiano prima  di trasformarsi  in un alveare affamato,  privo  delle risorse necessarie ?
Il problema del lavoro   può diventare secondario : si può anche vivere senza lavorare, oppure, meglio, lavorando tutti e lavorando meno, ma solo se le risorse del territorio lo consentono .
Allora, quanti ?

P.S. Su una cosa sono d' accordo con Gauss : se anche tornassimo a  essere  50 milioni  non ci sarebbe  niente di male.
Forse quelli che scrivono qui non vivono in Lombardia,  cementificata , sovraffollata,   angosciante .

Essere 50 milioni e comunisti sarebbe bellissimo, purtroppo siamo 60 e liberisti, se ci si ferma i più poveri muoiono di fame.
Comunque arrivano 100 mila migranti l'anno, l'equivalente della perdita demografica.
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Re: Interventi umanitari?

Messaggio  gauss il Gio 14 Giu 2018 - 14:27

oedipus ha scritto:
gauss ha scritto:


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Sono dubbioso solo su affermazione che ...una nazione senza figli e senza futuro…. osservo che non ci sarebbe niente di male se in un Paese già sovra popolato  diminuisse la popolazione, non credo che se si passasse da 60 milioni di abitanti a 50 milioni saremmo senza futuro, anzi.  
I problemi potrebbero esserci (gestibili) durante il cambiamento ma poi  la diminuzione potrebbe essere positivo

Abbiamo una economia strutturata sulla crescita, ogni qualvolta si decresce tanta gente disperata si suicida.
L'ultima crisi economica ce ne dà testimonianza.
Per una decrescita felice bisognerebbe essere comunisti, ma ormai la parola suona come una bestemmia.

Quando si decresce in popolazione, se il processo è lento, non credo proprio che ci sia gente disperata che si suicida. Anzi.
Questo puo succedere solo se c'è decrescita economica, che è tutt'altra cosa. Exclamation
Prova vedere se c'è correlazione tra tassi di natalità e benessere dei paesi dove la natalità è diffusa:

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