Sulla irrazionalità della sinistra

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Sulla irrazionalità della sinistra

Messaggio  renzone il Ven 21 Set 2018 - 8:30

C'è una grave forma di manìa delirante, diffusa negli ultimi anni soprattutto fra persone che si dichiarano di sinistra o cattolici, che si manifesta con ossessioni e pensieri irrazionali.
Una sindrome di delirio pro-migrante (chiunque esso sia, anche se stupratore, ladro, criminale, molestatore...) che porta a ritenerlo sempre vittima, bisognoso d'aiuto o d'accoglienza.
Questo delirio porta pure ad atteggiamenti e pensieri irrazionali, come l'ossessione d'esser "bianco" (cioè indoeuropeo), quindi colpevole, cattivo, sfruttatore, razzista, mentre chi non è "bianco", cioè extraeuropeo, ha diritto ad esser risarcito da questa colpevolezza dei "bianchi".
Un pensiero ovviamente senza obiettività e irrazionale, poiché i Paesi arabi, africani o in via di sviluppo hanno governi indipendenti, non più sfruttati dal colonialismo, ma neppure dal neocolonialismo, poiché non hanno alcuna colpa i Paesi sviluppati se questi Paesi hanno governi corrotti dalle multinazionali, e non sanno distribuire equamente le risorse (di cui sono ricchi).
Infatti ci son Paesi che si son ribellati, come il Burkina Faso o la Bolivia che ha addirittura nazionalizzato le proprie risorse o cacciato dal Paese le multinazionali americane.
Quindi è evidente che i Paesi "sottosviluppati" possono di certo cambiare le cose, basta la volontà politica che molti non vogliono dimostrare per convenienza personale ossia corruzione.
Inoltre questi Paesi possono adottare politiche di denatalità, come ha fatto l'India o la Cina (un figlio o 2 figli per coppia), in modo da poter evitare (per noi Paesi sviluppati) l'arrivo di masse di profughi, e (per loro) una maggior ricchezza disponibile per la popolazione.
Questo calo di natalità può essere incentivato dall'emancipazione femminile, esattamente come han fatto le nostre donne negli anni '60 e '70, portando il tasso di natalità sotto il valore del coefficiente 2.
È ovvio che se noi continuiamo a spedire in Africa missionari cattolici, per cui la vita è un dono, questo cambiamento è impossibile.
Solo volontari laici possono educare queste donne all'emancipazione.
Detto questo è ovvio che son proprio le masse africane e arabe che fuggono che devono invece ribellarsi alla corruzione e all'incapacità dei loro governanti.
Non possiamo sempre ritenerli degli eterni sfruttati a cui tutto è concesso.
Il colonialismo è finito da un pezzo, e possono benissimo riscattarsi dal neocolonialismo.
Sono maggiorenni e capaci d'iniziativa.
Saremmo irrazionali se li trattassimo sempre da minorenni o "minorati"....
Psicologi, docenti e psichiatri... se conoscono persone affette da questo delirio pro-migrante, le convincano a seguire una terapia, basata su una corretta conoscenza delle vicende storiche, economiche e politiche internazionali dell'ultimo mezzo secolo.
IL COLONIALISMO È FINITO.
E non possiamo credere che questi popoli non si prendano le LORO RESPONSABILITÀ.
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Re: Sulla irrazionalità della sinistra

Messaggio  Oraculus il Sab 22 Set 2018 - 10:21

[quote="renzone"]C'è una grave forma di manìa delirante, diffusa negli ultimi anni soprattutto fra persone che si dichiarano di sinistra o cattolici, che si manifesta con ossessioni e pensieri irrazionali.
Una sindrome di delirio pro-migrante (chiunque esso sia, anche se stupratore, ladro, criminale, molestatore...) che porta a ritenerlo sempre vittima, bisognoso d'aiuto o d'accoglienza.
Questo delirio porta pure ad atteggiamenti e pensieri irrazionali, come l'ossessione d'esser "bianco" (cioè indoeuropeo), quindi colpevole, cattivo, sfruttatore, razzista, mentre chi non è "bianco", cioè extraeuropeo, ha diritto ad esser risarcito da questa colpevolezza dei "bianchi".
Un pensiero ovviamente senza obiettività e irrazionale, poiché i Paesi arabi, africani o in via di sviluppo hanno governi indipendenti, non più sfruttati dal colonialismo, ma neppure dal neocolonialismo, poiché non hanno alcuna colpa i Paesi sviluppati se questi Paesi hanno governi corrotti dalle multinazionali, e non sanno distribuire equamente le risorse (di cui sono ricchi).
Infatti ci son Paesi che si son ribellati, come il Burkina Faso o la Bolivia che ha addirittura nazionalizzato le proprie risorse o cacciato dal Paese le multinazionali americane.
Quindi è evidente che i Paesi "sottosviluppati" possono di certo cambiare le cose, basta la volontà politica che molti non vogliono dimostrare per convenienza personale ossia corruzione.
Inoltre questi Paesi possono adottare politiche di denatalità, come ha fatto l'India o la Cina (un figlio o 2 figli per coppia), in modo da poter evitare (per noi Paesi sviluppati) l'arrivo di masse di profughi, e (per loro) una maggior ricchezza disponibile per la popolazione.
Questo calo di natalità può essere incentivato dall'emancipazione femminile, esattamente come han fatto le nostre donne negli anni '60 e '70, portando il tasso di natalità sotto il valore del coefficiente 2.
È ovvio che se noi continuiamo a spedire in Africa missionari cattolici, per cui la vita è un dono, questo cambiamento è impossibile.
Solo volontari laici possono educare queste donne all'emancipazione.
Detto questo è ovvio che son proprio le masse africane e arabe che fuggono che devono invece ribellarsi alla corruzione e all'incapacità dei loro governanti.
Non possiamo sempre ritenerli degli eterni sfruttati a cui tutto è concesso.
Il colonialismo è finito da un pezzo, e possono benissimo riscattarsi dal neocolonialismo.
Sono maggiorenni e capaci d'iniziativa.
Saremmo irrazionali se li trattassimo sempre da minorenni o "minorati"....
Psicologi, docenti e psichiatri... se conoscono persone affette da questo delirio pro-migrante, le convincano a seguire una terapia, basata su una corretta conoscenza delle vicende storiche, economiche e politiche internazionali dell'ultimo mezzo secolo.
IL COLONIALISMO È FINITO.
E non possiamo credere che questi popoli non si prendano le LORO RESPONSABILITÀ.

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[Oraculus]

La Rivoluzione francese prima e quella russa post Zar , furono le basi moderne per dare forme e crediti alla politica della sinistra...tanto fu e tanto e' che comunque prima e dopo la "base" dei collioni e' e sara' sempre la stessa…

Invece dei Marchesi e dei Conti...oggi vi sono gli...Onorevoli  che si avvicendano per continuare a coglioneggiare i soliti collioni!!.

Le braccia aperte per accogliere gli incompatibili , gli asiatici & afroisalmici ,  hanno interessi in comune...un esibizionismo e buonismo imposto per farlo sopportare ad altri...con l'aggiunta di una dabbeneaggine della piu' insulsa.

In ogni familia i problema si risolvono tra gli stessi membri...ed il proprio paese e' come una famiglia...chi non ama il suo non potra' mai amare quello di...altri.

Mentre il passato ( meno il fascismo) ci ha onorato , col presente abbiamo ottenuto solo un meritato disprezzo.

.

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