bo', credo sia questa la sezione giusta..

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bo', credo sia questa la sezione giusta..

Messaggio  Ospite il Gio 11 Ago 2011 - 22:57

..da far leggere soprattutto ai bambini, ma anche agli adulti..non si sa mai.

"" Si racconta che un uomo trovò un uovo di aquila e poichè nel suo cortile v'era solo un serraglio per galline, depose l'uovo di aquilotto tra le uova delle galline.

L'aquilotto nacque con la covata dei pulcini e crebbe per qualche tempo insieme a loro: pulcinotto tra i pulcini, un pò più impigrito di loro, e faticosamente inseribile perchè a mano a mano che cresceva la sua “cilindrata”, occupava quasi tutto il pollaio.

Fece tutto quello che facevano i polli, fino ad identificarsi con loro.

Razzolava in cerca di insetti, chiocciava e faceva "coccodè" come tutte le galline, agitava le ali alzandosi di poco da terra come facevano i polli e dormiva nell`angolo in attesa del mangime.

Così dalla mattina alla sera, dalla sera alla mattina, accontentandosi appena di svolazzare, nei momenti più euforici della sua giornata, con il volo pesante della gallina.

Passarono mesi, e l'aquila diventò vecchia. Vide galline andare e tornare; uova diventare galline.

Di tanto in tanto la mano del contadino rapiva le sue amiche, ignorando che qualche ora dopo, finivano direttamente in pentola.

Un giorno, un po` soprappensiero, in un momento di contemplazione, alzò gli occhi verso il cielo e vide molto in alto, volare un uccello magnifico.

Fluttuava pieno di potenza, con due ali immense tra le forti correnti del vento. Era un gigante stampato nel cielo.

Sembrava parlasse con il sole, le stelle, le nuvole.

Parlava con il cipiglio di chi comanda e non con la timidezza di chi potrebbe trovarsi lassù disperso e con il complesso della solitudine.

L’aquila-gallina, la osservò con riverenza.

Per un solo momento guardò in su e poi si guardò.

Gli venne un dubbio.

Poi, come si fa tra amici, chiese alla gallina più vicina:

- Chi è quella?

Il gallinotto gli rispose:

- Ma non ci pensare: tu ed io siamo diversi; altra razza. Noi aborriamo i grandi voli, i sogni, i protagonismi.

Noi siamo per il bene che non fa rumore, siamo per un uovo oggi, piuttosto che per una gallina domani (!).

L`aquila invecchiò precocemente.

Un`arteriosclerosi precoce la rese cieca, psicotica e permanentemente triste. Si aggiustò, in qualche modo, nell`angolo del pollaio.

Gli ultimi giorni biascicava, come le era possibile, strane parole: cielo, sole, volo, vette, altezze.

Morì, lasciando un grande vuoto nel pollaio. I polli, svolazzavano radenti, nel tentativo di svolgere le esequie. Per qualche ora, nel pollaio, regnò il silenzio. Poi, una gallina, annunciò un uovo, con il caratteristico coccodè... coccodè... coccodè" e tutto fu dimenticato in fretta.

Si racconta che, un aquilotto dal cielo, nei giorni della malattia, fosse volato basso, bassissimo più volte. Si pensò che volesse rapire l`aquila malata. Dall`alto qualcuno aveva capito, ma troppo tardi!

x xx

Questo esempio è esuberante.

Dice molto di più di quello che volevo dirvi.

Dice però chiaramente alcune cose.

Nelle scuole, nelle famiglie, nella società di oggi sta succedendo questo: non volendo esplorare bene le ricchezze che stazionano dentro alla testa dei nostri figli, tentiamo il metodo della "omologazione".

E' più facile, mettendo vicini gli uni e gli altri, esaltare in modo esagerato la metodologia delle pianificazioni anzichè presagire metodologia della personalizzazione.

E` molto piu` comodo fare uguale i diversi, che diversi gli eguali.

Diamo a tutti lo stesso mangime (intendendo per mangime, non solo il cibo del corpo, ma anche il cibo dell'intelligenza e dell'anima): con il rischio di trovarci giovani potenzialmente eroi, scienziati, dotatissimi, capaci di solcare qualsiasi cielo, ridotti a razzolare pesantemente sulle strade piu' o meno asfaltate di questa società sempre piu' insulsa.

E anche le poche volte nelle quali i nostri figli guardando in su incominciano ad avere nostalgia del cielo, per paura che questa nostalgia divenga un percorso troppo impegnativo per noi e per loro, preferiamo dire a loro: "Non ti preoccupare, quella è una cosa di altri.

Tu pensa a razzolare, a mangiare il mangime, a fare 'coccodè', e se proprio ti vuoi alzare non dimenticarti che non devi superare la rete del pollaio".


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Re: bo', credo sia questa la sezione giusta..

Messaggio  Emma il Gio 18 Ago 2011 - 21:10

Non avendo figli, ho provato a far volare sorelle, fratelli e nipoti.
Forse con una catapulta avrei potuto riuscirci, senz'altro non con metodi condivisi.
Si vola per necessità, per fuggire a situazioni conflittuali, non certo quando nel pollaio hai cibo e riparo.
Ci sono dei caratteri indomiti che rifiutano la sicurezza per essere se stessi? Molto pochi ma non hanno bisogno di spinte per manifestarsi. ;o))))))

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